Carta Docente, il Ministero anticipa l’attivazione al 19 novembre: a chi è rivolta e come si accede

Dopo settimane di pressioni, proteste e migliaia di firme raccolte in poche ore nelle petizioni online, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha annunciato che la piattaforma Carta del Docente tornerà operativa già da domani, mercoledì 19 novembre a partire dalle ore 12. Una data sorprendentemente anticipata rispetto a quanto era stato comunicato solo pochi giorni fa, quando l'attivazione era stata indicata per gennaio 2026, con un ritardo che aveva alimentato tensioni e malumori nel mondo della scuola.
La comunicazione è arrivata con un avviso ufficiale del ministero: da domani docenti e beneficiari di sentenze potranno utilizzare i residui dell'anno scolastico 2024/2025; per i fondi relativi al nuovo anno, il 2025/2026, i voucher resteranno invece disponibili da gennaio.
A rivendicare l'anticipo è soprattutto la Gilda degli Insegnanti, uno dei sindacati più attivi nel denunciare lo stallo delle ultime settimane: "Finalmente le nostre numerose richieste sono state accolte", ha dichiarato il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, definendo il risultato ‘un traguardo per tutto il corpo docente'. Ma il sindacato rilancia subito un'altra battaglia: garantire che il bonus resti di 500 euro, come era stato previsto dalla normativa originaria, e che possa essere utilizzato per un anno solare intero e non soltanto fino al 31 agosto, oltre a un adeguamento dell'importo all'inflazione.
Valditara: "Confermata la nostra cura per la formazione dei docenti"
Il ministro dell'Istruzione Valditara ha confermato che dalle ore 12.00 di domani, mercoledì 19 novembre 2025, la piattaforma "Carta del docente" sarà accessibile per gli insegnanti che dispongano di eventuali residui dell'anno scolastico 2024/2025 e per i beneficiari di sentenze a cui è stata data esecuzione. Pertanto, gli insegnanti potranno usufruire dell'importo dovuto, cioè dell'eventuale residuo sui 500 euro spettanti per l'anno scolastico 2024/2025 e degli importi definiti dalle sentenze di cui è data esecuzione. "Con la riapertura di domani confermiamo la nostra cura per la formazione e il costante aggiornamento dei docenti", ha dichiarato il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Una crisi evitata all'ultimo minuto
Il dietrofront del Ministero arriva dopo settimane di forte pressione; l'ennesimo slittamento della Carta del Docente aveva infatti creato una situazione paradossale: insegnanti costretti ad anticipare di tasca propria spese per libri, strumenti tecnologici e formazione, mentre il bonus, fondamentale soprattutto per chi ha stipendi che non tengono il passo con l'inflazione, restava bloccato nell'attesa delle nuove disposizioni previste dal Decreto-Legge 127/2025; una vera e propria odissea burocratica che stava esasperando il personale scolastico.
Cos'è la Carta del Docente
La Carta del Docente è un bonus annuale da 500 euro destinato all'aggiornamento professionale degli insegnanti di ruolo delle scuole statali. Introdotto con la legge "La Buona Scuola" (107/2015), può essere utilizzato per acquistare libri, software, hardware, biglietti per teatri, musei ed eventi culturali, oppure per iscriversi a corsi di formazione, master e percorsi universitari coerenti con il profilo professionale. A poterne fruire sono tutti i docenti di ruolo, compresi coloro che lavorano part-time, sono in anno di prova, in comando o distacco, dichiarati inidonei per motivi di salute, o impegnati nelle scuole italiane all'estero.
Come si accede
La piattaforma dedicata (cartadeldocente.istruzione.it) è accessibile tramite SPID o CIE. Da domani sarà possibile utilizzare i fondi residui 2024/2025 e le somme riconosciute da sentenze; per i nuovi accrediti si dovrà comunque attendere gennaio.