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Bonus caregiver fino a 400 euro, cos’è e quali sono i requisiti per riceverlo: le novità in Cdm

Il Cdm ha varato il ddl che riconosceun contributo esentasse fino a 400 euro al mese, erogati trimestralmente, per i caregiver familiari convinenti che svolgono un lavoro di assistenza pari o superiore 91 ore settimanali, con un reddito sotto i 3mila euro annui e Isee non superiore ai 15mila euro. Ora il testo passerà all’esame del Parlamento. Ecco cosa sappiamo finora sul bonus e i requisiti per ottenerlo.
A cura di Giulia Casula
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Un bonus fino a 400 euro al mese esentasse per i caregiver familiari. Il Consiglio dei ministri ha varato il disegno di legge che riconosce loro un sostegno economico, erogato ogni tre mesi (per un totale quindi di 1.200 euro), e introduce un sistema di tutele differenziate a seconda del ore svolte. Il contributo economico può raggiunger un massimo di 400 euro al mese per i caregiver familiari convinenti che svolgono un lavoro di assistenza pari o superiore 91 ore settimanali, con un reddito non superiore a 3mila euro annui e con Isee non superiore ai 15mila euro. Ora il testo passerà all'esame del Parlamento. Ecco cosa sappiamo finora sul bonus caregiver e i requisiti per ottenerlo.

Cos'è il bonus per i Caregiver e quali tipologie rientrano nel contributo

Il disegno di legge contenente disposizioni in materia di riconoscimento e tutela del caregiver familiare era atteso da moltissimo tempo. Ci sono voluti dieci anni e una trentina di proposte legislative, come ha più volte ricordato la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.

Oggi un testo c'è ed è quello licenziato dal Cdm che riconosce il ruolo di coloro che volontariamente e gratuitamente assistono una persona non autosufficiente o in condizioni tali da non poter prendersi autonomamente cura di sé. Il provvedimento si concentra sul convivente, riconoscendo una tutela rafforzata, cioè economica, a chi presta assistenza per almeno 91 ore settimanali. Altre tutele sono riconosciute a chi effettua dalle 30 alle 90 ore alla settimana e chi svolge dalle 10 alle 29 ore. Si prevede inoltre, il ruolo del caregiver non convivente con almeno 30 ore di assistenza settimanali.

A chi spetta il bonus fino a 400 euro: i requisiti per riceverlo

Il testo definisce il ruolo del caregiver a partire da due elementi: "il rapporto di coniugio/parentela/affinità con la persona assistita e le esigenze specifiche della persona che riceve assistenza". Viene descritta come "un'attività di cura non professionale, che consiste nell'assistere la persona nell'ambiente domestico o, comunque, nei luoghi in cui vive, nella vita di relazione, nella mobilitò, nelle attività della vita quotidiana che possono essere di base, (per es. attività per l'igiene personale, mangiare, ecc.) e strumentali, (per es. cucinare, lavare la biancheria, uso di mezzi di trasporto, gestione dei farmaci e del denaro)".

Il contributo economico, dicevamo, spetta esclusivamente ai caregiver con almeno 91 ore settimanali di assistenza e consiste in una somma esentasse che può arrivare fino a 400 euro al mese. Sono previsti anche dei paletti di reddito: il beneficiario deve avere un reddito annuo inferiore a 3mila euro e un Isee più basso di 15mila euro. L'importo verrà erogato trimestralmente o semestralmente.

Come fare domanda

Per fare domanda occorrerà registrarsi al sito dell'Inps (la piattaforma è ancora da costruire). Le iscrizioni saranno aperte a partire da settembre 2026. Per il momento non conosciamo ulteriori dettagli che probabilmente verranno forniti nelle prossime settimane. A quanto risulta finora, l'entità dell'importo dipenderà dal numero di domande presentate e l'erogazione avverrà fino ad esaurimento fondi. Per il 2027 sono stati stanziati 25o milioni di euro e 253,32 milioni per il 2028, a cui si aggiungono 1,15 milioni di euro nel 2026  da destinare al sistema Inps che si occuperà dell'erogazione.

Le altre tutele

Come anticipato, il ddl introduce un sistema di tutele crescenti a seconda del monte ore svolto dal caregiver. Si va dal congedo parentale se il paziente assistito  ha meno di 18 anni a ferie e permessi solidali dai colleghi dipendenti dello stesso datore di lavoro. E ancora supporto psicologico, flessibilità sugli orari di lavoro, smart-working, fino al riconoscimento delle competenze acquisite con il lavoro di assistenza ai fini della qualifica di operatore socio-sanitario.

Per i caregiver più giovani inoltre è prevista la possibilità di richiedere la compatibilità dell'orario del servizio civile con l'attività di cura, l'esonero dal pagamento delle tasse e il riconoscimento delle ore svolte ai fini della maturazione dei crediti richiesti nei percorsi di formazione scuola-lavoro.

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