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Conflitto in Ucraina
7 Giugno 2022
22:52

Bianchi a Fanpage: “I 30mila studenti ucraini non faranno esami di Stato, non parlano italiano”

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha spiegato a Fanpage.it perché gli studenti ucraini arrivati in Italia non dovranno sostenere gli esami di Stato: “Esiste una barriera linguistica significativa”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha risposto alle domande di Fanpage.it sui prossimi esami di maturità. Ieri il titolare di Viale Trastevere ha firmato un'ordinanza per la valutazione degli apprendimenti negli scrutini finali e per gli esami di Stato delle studentesse e degli studenti ucraini, fuggiti dal Paese in guerra. Il ministero ha stabilito che i ragazzi ucraini, che, secondo il consiglio di classe, non siano in grado di sostenere gli esami conclusivi del primo e del secondo ciclo, non dovranno sostenere prove di valutazione a fine anno. A questi alunni e studenti, in sede di scrutinio finale, il consiglio di classe rilascerà un attestato di credito formativo che, per gli alunni della terza classe di scuola secondaria di primo grado, diventa titolo per l'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado.

La decisione è stata presa tenendo conto della barriera linguistica che questi ragazzi hanno dovuto affrontare, che ha reso necessario un lungo periodo di adattamento e inserimento all'interno degli istituti italiani.

"Vorrei ringraziare la scuola italiana, che ha accolto con grande affetto e con grande capacità i tanti studenti ucraini che sono arrivati da noi dopo questa immane tragedia – ha detto il ministro Bianchi a Fanpage.it – Sono in tutto quasi 30mila i ragazzi arrivati nelle nostre scuole, nella fascia tra i tre e i quattordici anni. Esiste una barriera linguistica significativa e quindi la decisione che abbiamo preso è un modo permettere agli studenti ucraini di proseguire il loro percorso".

Cosa dice l'ordinanza sugli studenti ucraini

L'ordinanza è rivolta a tutti gli alunni e studenti ucraini iscritti nelle scuole italiane del primo e del secondo ciclo a partire dal 24 febbraio scorso, data di inizio del conflitto. Nel primo ciclo, gli alunni ucraini arrivati in Italia dal 24 febbraio vengono ammessi alla classe successiva anche in mancanza di elementi sufficienti per la valutazione, che viene espressa tramite un giudizio globale sugli apprendimenti, sull'acquisizione di capacità linguistico-comunicative, sul livello di socializzazione e partecipazione alla didattica.
Nel secondo ciclo, in mancanza di sufficienti elementi di valutazione o con votazioni inferiori a sei decimi, si viene comunque ammessi alla classe successiva, ma il consiglio di classe predispone un Piano di apprendimento individualizzato con obiettivi e strategie per il raggiungimento dei relativi livelli di apprendimento. Nelle classi terza e quarta, l'attribuzione del credito scolastico è rinviata all'anno scolastico 2022/2023 a seguito di opportune verifiche sul raggiungimento degli obiettivi. Per alunni e studenti ammessi alle classi successive, verrà predisposto un Piano di apprendimento individualizzato e, nell'anno scolastico 2022/2023, verranno realizzate attività idonee a sostenerne l'attuazione.

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