Il centrodestra senza Forza Italia non potrebbe mai vincere o governare. Lo afferma Silvio Berlusconi, ribadendo anche come non sia "pensabile, in un grande Paese europeo, un centrodestra di governo che non abbia una forte caratterizzazione liberale". Il leader azzurro, in una lettera al Corriere della Sera, fa il punto della situazione dopo giorni di tensione all'interno della coalizione con Matteo Salvini e Giorgia Meloni, sottolineando che l'apertura al governo non vada scambiata per appoggio politico, ma che è una scelta dettata dalla consapevolezza dei tempi che il Paese sta vivendo: "Dai nostri valori, che sono quelli liberali, cristiani, europeisti, garantisti, nasce per noi il dovere della responsabilità verso gli italiani e quindi della disponibilità a dare una mano, dall’opposizione, per far uscire l’Italia dall’emergenza nella quale ci troviamo".

Una linea, quella intrapresa da Berlusconi, che non piace molto al leader della Lega o a quella di Fratelli d'Italia. Ma l'ex presidente del Consiglio chiarisce: "Il centrodestra è la nostra casa,  una casa che noi abbiamo fondato e fatto crescere anche a costo di grandi sacrifici, ma che senza di noi non potrebbe mai vincere e tantomeno governare". E ripete come non ci possa essere un grande Paese europeo guidato da una destra sovranista. Dopo aver presentato le proposte di Forza Italia per uscire dall'emergenza, Berlusconi conclude: "Per ottenere tutto questo siamo pronti ad assumerci la responsabilità di lavorare, per il bene del Paese, con un governo molto lontano da noi. Mi piacerebbe che lo volesse fare l’intera opposizione, senza confusione di ruoli con la maggioranza".

Intanto continuano gli appelli affinché Forza Italia si separi da Salvini e Meloni. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, sottolinea che un allontanamento di Berlusconi dalla coalizione di centrodestra sarebbe positivo: "Lo scontro a Bruxelles è con gli amici di Salvini e Meloni che sono contro l’Italia. Meloni è leader di un raggruppamento che è contro l’Italia: sono gli aguzzini dell’Italia, i polacchi, gli ungheresi, gli spagnoli di Vox. Se Berlusconi si separasse da questo asse sarebbe una cosa positiva", afferma intervenendo alla trasmissione Mezz'ora in più su Rai 3. E ancora, sempre parlando del Cavaliere: "È sempre stato di centrodestra. Non so cosa faranno Berlusconi e la destra. Da italiano sognerei che Salvini e Meloni abbassassero i toni anti-europei e facessero una destra europea ‘merkeliana’, da Ppe. Ma non lo faranno, per questo guardiamo a Berlusconi".