Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

Un barcone con a bordo diversi migranti si è ribaltato a largo di Lampedusa. Sono state salvate 47 persone, ma continuano le ricerche di eventuali dispersi. L'incidente è avvenuto durante le operazioni di trasferimento dei migranti sulle motovedette della Guardia costiera e di Finanza, a circa 15 miglia a sud di Lampedusa. Per le ricerche di eventuali dispersi è stato impiegato anche un elicottero del Secondo Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania. Dai racconti dei sopravvissuti a bordo del barcone ci sarebbero stati almeno una cinquantina di persone e all'appello ne mancherebbero almeno cinque. "Il soccorso di questa notte avviene al termine di una giornata particolarmente intensa dal punto di vista operativo per l'elevato numero di imbarcazioni con migranti segnalate nella giornata di ieri", si legge in una nota.

Con l'arrivo della bella stagione fisiologicamente aumentano le partenze dalle coste nordafricane. Lo scorso 18 febbraio Alarm Phone, la piattaforma che fornisce assistenza telefonica ai migranti in difficoltà nel Mediterraneo, aveva segnalato che ci fossero 70 persone a rischio a largo delle coste libiche. "Siamo appena stati informati di una barca con circa settanta persone in grave pericolo. Ci è stato riferito che hanno iniziato a imbarcare acqua poco dopo la partenza da Zawya. Abbiamo allertato subito le autorità, necessitano di soccorso urgente", avevano scritto gli attivisti su Twitter. E ieri, poco prima della mezzanotte, avevano aggiunto: "Siamo ancora in contatto con le settanta persone in pericolo, che sono andate avanti ma sono ora alla deriva nella SAR maltese poiché hanno finito la benzina! Serve urgente soccorso ma le autorità ignorano le chiamate. Soccorso ora!".

Sempre ieri Alarm Phone aveva anche lanciato l'allarme di un'altra imbarcazione in fuga dalla Libia. "Ci ha appena chiamato un'altra barca in pericolo in fuga dalla Libia. Ci sono ~90 persone a bordo, sono in zona SAR maltese. Dicono che sono a mare già da 3 giorni! Le autorità sono informate. Non tardate il soccorso", avvisavano gli attivisti. Che in serata hanno comunicato di non riuscire più a mettersi in contatto con i migranti da almeno sette ore. "Siamo davvero molto preoccupati per loro! Le autorità non stanno condividendo alcuna informazione. Pretendiamo risposte e soccorso immediato! Non lasciateli annegare!", scrivevano su Twitter.