Il nuovo assegno unico universale, previsto per tutte le famiglie con figli dal settimo mese di gravidanza, dovrebbe partire dal 1 luglio, ma mancano ancora i decreti attuativi. In sostanza l'assegno unico è legge, ma non si sa di quanto sarà (massimo 250 euro dice il governo), né come varierà realmente a seconda del reddito e della composizione familiare. Inoltre la nuova misura andrà a sostituire e inglobare tutti gli strumenti di sostegno previsti precedentemente: l’assegno ai nuclei con almeno tre figli minori, l’assegno di natalità, il premio alla nascita o all’adozione, il fondo di sostegno alla natalità, le detrazioni Irpef per figli a carico, l’assegno per il nucleo familiare. Non è così automatico che convenga a tutti, anzi. C'è anche chi sarà penalizzato a livello economico.

Assegno unico, a chi conviene e a chi no

L'Istat spiega che l'introduzione dell'assegno unico dovrebbe incrementare il reddito per il 68% delle famiglie italiane, soprattutto quelle dei lavoratori autonomi. Mentre per il 29,7% gli aiuti economici diminuirebbero e per il 2,4% non cambierebbe nulla. A perderci sarebbero sostanzialmente quattro tipologie di famiglie: quelle con figli over 21 a carico dei genitori, le famiglie particolarmente numerose, le coppie di fatto e i nuclei che possiedono un patrimonio mobiliare e immobiliare. Un approfondimento della Fondazione studi consulenti del lavoro, grazie ad una serie di simulazioni, svela quali potrebbero essere i pro e i contro della misura, ammesso che, al momento, non ci sono ancora certezze sulle cifre.

L'importo dell'assegno unico dipenderà dall'Isee

La previsione dei consulenti prevede l’universalismo dei beneficiari con un moderato grado di selettività. Viene considerato un importo dell’assegno costante di 1.930 euro all’anno (161 euro al mese) per ciascun figlio minorenne e di 1.158 euro all’anno (97 euro al mese) per ciascun figlio maggiorenne fino ad un livello di Isee pari a 30mila euro. Sopra a questa soglia il valore dell’assegno decresce in modo non lineare sino ai 52mila di Isee euro, mentre sopra a questo valore di reddito l’assegno resta costante a 800 euro all’anno (67 euro al mese) per ciascun figlio minorenne a carico e a 480 euro all’anno (40 euro al mese) per ciascun figlio maggiorenne.