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Addio alla ricetta cartacea: il medico prescriverà i farmaci solo con quella digitale

La ricetta di carta non esisterà più: al suo posto il medico prescriverà i farmaci solo con la ricetta digitale. È la principale novità del decreto legislativo semplificazione, approvato ieri dal Consiglio dei ministri.
A cura di Annalisa Cangemi
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La ricetta medica cartacea non esisterà più. D'ora in poi il medico utilizzerà solo la ricetta digitale. Inoltre per i malati cronici le ricette potranno avere la durata di un anno. Sono alcune delle principali novità previste per la farmaceutica dal decreto legislativo semplificazione, approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

Le prescrizioni saranno in formato elettronico, e non più cartaceo, sia per i farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale sia per quelli a pagamento.

Inoltre, "nella prescrizione di medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale per la cura di patologie croniche – si legge nella bozza del provvedimento – il medico prescrittore può indicare nella ricetta dematerializzata ripetibile, sulla base del protocollo terapeutico individuale, la posologia e il numero di confezioni dispensabili nell'arco temporale massimo di dodici mesi". Una novità che semplificherà non poco la vita di chi deve gestire una malattia cronica.

"Il medico prescrittore, qualora lo richiedano ragioni di appropriatezza prescrittiva – si precisa – può sospendere, in ogni momento, la ripetibilità della prescrizione ovvero modificare la terapia". È il farmacista a informare "l'assistito sulle corrette modalità di assunzione dei medicinali prescritti" consegnando "un numero di confezioni sufficiente a coprire trenta giorni di terapia, in relazione alla posologia indicata".

E sempre il farmacista, "nel monitoraggio dell'aderenza alla terapia farmacologica, qualora rilevi difficoltà da parte dell'assistito nella corretta assunzione dei medicinali prescritti, segnala le criticità al medico prescrittore per le valutazioni di competenza".

Il ministro della salute, di concerto con il ministro dell'Economia, dovrà adottare, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, un decreto per definire "le ulteriori modalità applicative e le procedure informatiche necessarie".

Nel decreto semplificazioni sono previste misure anche contro la carenza dei farmaci: in caso di interruzione, temporanea o definitiva, della commercializzazione di una confezione di medicinale, il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (Aic) deve comunicarlo all'Aifa entro i 2 prima dell'interruzione della commercializzazione del prodotto, e non più 4 mesi come avveniva precedentemente. La comunicazione "è rinnovata in caso di prolungamento del periodo di interruzione".

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