Il governo ha appena approvato il nuovo decreto riaperture, che anticipa il calendario già previsto dallo scorso provvedimento, ma già a fine mese anche quest'ultima road map potrebbe essere rivista. "In Consiglio dei ministri è stato ribadito che alla fine del mese ci sarà un check delle misure e sarà valutato l’andamento dei contagi e delle vaccinazioni. Se i dati lo consentiranno ci saranno ulteriori misure di allentamento", ha detto la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, in un'intervista con il Corriere della Sera. Le pressioni dei partiti di centrodestra, infatti, non sono finite: la Lega ha già sottolineato che si aspettava di più da questo decreto e anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti, in un'intervista con Repubblica ha precisato che "si poteva osare di più e aprire di più".

Una delle questioni su cui si sono scontrati i partiti nelle scorse settimane e che continua ad attirare su di sé le polemiche, è quella del coprifuoco che sarà spostato di un'ora nell'immediato, alle 23. Il numero due del Carroccio, il ministro Giancarlo Giorgetti, sempre in un'intervista con il Corriere ha spiegato che la Lega aveva avanzato la proposta di permettere a chi si reca al bar o al ristorante di sera di restare al tavolo fino alla chiusura, cioè alle 23, e rientrare a casa solo successivamente: un'istanza che però non è stata accolta.

Ancora, Toti ha commentato: "Guardando i dati epidemiologici, mi sarei aspettato che il coprifuoco fosse subito fissato dalle 24. Mi sembra che le 23 sia una misura draconiana, con i poliziotti costretti a inseguire chi uscirà dal ristorante alle 23 e 15. Riconosco però che si sia fatto un piccolo passo avanti, prudente". Anche se per ora viene mantenuto il coprifuoco, comunque il governo ha già individuato una data in cui questa misura vedrà la sua scadenza, cioè il 21 giugno. Tuttavia, stando a quanto dichiarato dalla ministra Gelmini, il governo potrebbe comunque intervenire prima di questa data per modificarlo. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, di Noi con l'Italia ha sottolineato: "Il dato positivo non è solo il posticipo di un'ora del coprifuoco, ma aver individuato una fine per questa misura. I cittadini e i ristoratori avevano bisogno di date certe".