A che ora aprono e chiudono i seggi oggi lunedì 23 marzo per il Referendum Giustizia 2026

Oggi, lunedì 23 marzo, secondo giorno di voto per il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia targata Nordio. Gli elettori hanno già votato ieri dalle 7 alle 23 e oggi potranno recarsi alle urne dalle 7 alle 15. Subito dopo partirà lo spoglio e nel pomeriggio arriverà il verdetto.
Si vota per confermare o per respingere lariforma della Giustizia, che comprende la separazione totale delle carriere tra giudici e pm, lo sdoppiamento dell'attuale Csm in due, uno per la magistratura requirente e uno per la magistratura giudicante, e la creazione di un organo nuovo, l'Alta corte disciplinare, che avrebbe il compito di occuparsi di tutte le questioni disciplinari. Chi vota Sì decide di confermare questi cambiamenti, modificando sette articoli della Costituzione. Chi vota No al contrario decide di respingerli. In questo tipo di referendum non è previsto un quorum: significa che la consultazione sarà valida comunque, a prescindere dal numero di persone che andrà a votare.
In tutto sono chiamati a votare 45 milioni di elettori italiani maggiorenni (altri 5,5 milioni sono residenti all'estero). La legge costituzionale approvata definitivamente in Parlamento il 30 ottobre 2025 non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi. In questi casi l'articolo 138 della Costituzione consente di chiedere un referendum confermativo per lasciare la decisione di approvare o meno la riforma direttamente i cittadini.
Gli elettori si trovano davanti un'unica scheda di colore verde: bisogna indicare Sì o No al seguente quesito: "Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?".
L'affluenza ai seggi nella giornata di ieri è stata molto alta, al 46%. Già il primo dato dell'affluenza, registrato alle 12 di mattina, è stato circa il doppio di quello che era stato rilevato alla stessa ora, nel giugno 2025, per la tornata referendaria che chiamava ad esprimersi su cinque quesiti, tra lavoro e cittadinanza. Ieri alle 12 aveva votato il 14,92% degli aventi diritto, mentre al referendum abrogativo del 2025, nella stessa fascia oraria, l'affluenza alle urne era stata del 7,4%. Alle 19 il dato sull'affluenza è cresciuto ancora: ha votato il 38,9% degli aventi diritto mentre al referendum abrogativo del 2025, nella stessa fascia oraria, l'affluenza alle urne era stata del 16,16%.
La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che in caso di vittoria del No non si dimetterà. Il leader della Lega Matteo Salvini nella giornata di ieri ha rotto il silenzio elettorale, pubblicando per due volte la foto a sfondo blu e la parola Sì in giallo a grandi lettere.