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Assalto USA alla petroliera russa: Trump è un pirata senza regole

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Non giriamoci troppo intorno: quella che abbiamo visto ieri nell'Artico è pirateria di Stato. Una petroliera russa è stata assaltata nell'Atlantico del Nord, una venezuelana ha avuto lo stesso trattamento nel Mar dei Caraibi. Mosca aveva mandato le navi di scorta, ma non è servito a niente: la Marina Usa, con la sponda degli inglesi, è salita a bordo e se l'è presa.

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Ecco il famoso "nuovo ordine mondiale" di Trump. Uno scenario schizofrenico: da una parte il tycoon si vanta di essere amico di Putin e dice di voler chiudere la pratica ucraina dopo quattro anni; dall'altra fa marcia indietro su tutto il resto, tra blitz in Venezuela e assalti alle navi russe.

Mentre succedeva tutto questo in mare, Trump ha dato l'ultimatum a Caracas: dovete darci il petrolio e dovete rompere con Cina e Russia, riportando quindi il Paese all'era pre-Chavez. In pratica, vuole un Venezuela di nuovo in ginocchio davanti a Washington. La vicepresidente Rodríguez ha già risposto picche: la rivoluzione va avanti.

E alla fine della fiera, in Venezuela cos'è cambiato davvero? A parte il trambusto per il rapimento di Maduro e la repressione in strada, siamo punto e a capo. Tanto rumore per nulla, se non fosse per il precedente gravissimo: hanno rapito un presidente straniero, lo hanno deportato negli Usa e ora il processo si sta sgonfiando. Le accuse sono passate da "narcos" a "corruzione sistemica". Una farsa.

Diciamocelo chiaramente: oggi lo "Stato canaglia" sono gli Stati Uniti dove se protesti rischi di passare per terrorista. Trump sta usando la scusa, anzi l'accusa, di "Antifa" – che non è una vera e propria organizzazione ma come tale è stata definita– per colpire chiunque si opponga alle sue politiche e ai raid razzisti della polizia per i migranti. Proprio ieri una donna è stata uccisa mentre cercava di fermare la polizia che deportava migranti.

L'America, quella che si auto-definiva la "guida del mondo libero", oggi fa il bello e il cattivo tempo senza regole e senza preoccuparsi nemmeno più dei suoi alleati. E l'Europa? Non pervenuta. Continua a essere debole, divisa, spende soldi per riarmare ogni singolo staterello invece di creare una difesa comune seria, integrando i propri eserciti. Ma il problema vero è che siamo pieni di paesi vassalli, con l'Italia in prima fila: pronti a dire signorsì al più forte di turno invece di tirare fuori una linea politica nostra.

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Il podcast daily di Valerio Nicolosi per Fanpage.it: ogni mattina alle 7, una finestra sul mondo per capire cosa davvero sta accadendo. Politica estera, conflitti internazionali, migrazioni, politica interna e tematiche sociali raccontate dal giornalista con chiarezza e approfondimento. Con la voce di esperti e reportage direttamente dal campo - Palestina, Ucraina, Mediterraneo, Africa, Stati Uniti, America Latina e molto altro - SCANNER porta le storie dove accadono, per offrirti ogni giorno un’informazione completa, immediata e dal vivo.

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