Sequestrata dalla magistratura l’area della voragine in vicoletto San Marco a Miradois, al Rione Sanità. E si allungano i tempi per il rientro nelle proprie abitazioni delle 13 famiglie, circa 50 persone, sfollate, dopo il crollo avvenuto venerdì sera della terra al di sotto di un giardino privato. Le indagini della magistratura si concentrano sul sottosuolo e sulla possibilità che siano stati fatti dei lavori da parte di un garage, non si sa se autorizzati o meno.

Il Comune di Napoli si è già attivato per prendersi cura degli sfollati. “Sabato – spiega Ivo Poggiani, presidente della III Municipalità, a Fanpage.it – siamo stati sul posto, assieme agli operatori delle Politiche Sociali, all’assessore alla Protezione Civile Rosaria Galiero, alla consigliera comunale Roberta Giova, e ad alcuni consiglieri di municipalità, ed è stata stilata una lista di fragilità. Dei 15 posti letto messi a disposizione da alcune strutture religiose di suore, grazie anche alla consigliera Giova, hanno approfittato solo una coppia di anziani ottantenni, che poi nella serata di sabato ho accompagnato nella struttura ai Colli Aminei”.

Nel crollo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato sepolto dal terreno un intero camion. La Procura di Napoli adesso ha deciso di aprire un fascicolo sulla vicenda. Non è escluso che gli inquirenti possano chiedere al Comune di Napoli anche quali sono le procedure per i controlli nel sottosuolo, nelle cavità di proprietà comunale date in concessione. La Procura sta indagando anche sul crollo degli Incurabili, legato in quel caso sembrerebbe a dei lavori di ampliamento di un garage.