“Voglio sparare a tutti i neri di Afragola per provare la pistola”, l’intercettazione del gruppo dei “panzarottari”

Pistola acquistata, restava da provarla. E Antonio Nobile, alias "Topolone", aveva anche trovato il modo: "Prendo tutti i neri e faccio bum bum bum", "voglio sparare tutti i neri", "tutti i neri di Afragola". La conversazione è agli atti nell'ordinanza eseguita dai carabinieri ieri mattina, 19 maggio, e che ha portato in carcere 26 persone, ritenute legate all'articolazione del clan Moccia nota come "i Panzarottari".
L'intercettazione (a cui non risulta effettivamente essere seguita un'azione di fuoco) risale al 10 novembre 2023, è stata captata in ambientale. A parlare sono Mauro Marrone, Antonio Nobile detto Topolone, Antonio Nobile detto Spiedino, Domenico Di Micco e Marika D'Anto' (tutti destinatari di misura cautelare in carcere).
Tra i destinatari di misura in carcere ci sono anche Raffaele Nobile (padre di Antonio "Spiedino") e la compagna, Francesca Cerbone: la donna avrebbe fatto da messaggera, facendo arrivare gli ordini del boss detenuto in carcere a Siracusa.
La conversazione verte sull'acquisto di una pistola; la scelta ricade su una calibro nove. Dal tenore dei dialoghi, rilevano gli inquirenti, si comprende che "Topolone" è ansioso di provare l'arma ma decide di spostarsi su uno scooter a noleggio invece di usare la propria automobile.
E chiede a Marrone di procurargli dei proiettili; "quante ne vuoi, quante ne vuoi te ne do", è la risposta. "Stasera devo scegliere il nero – dice – il nero più grosso di Afragola, domani deve uscire sul giornale". "I neri dobbiamo sparare?", gli chiede Marrone. E lui, di rimando: "Tutti i neri di Afragola". E indica anche il punto: "Sulla strada per Caserta..".