Vincenzo De Luca contro chi abbandona i rifiuti: “Metodo Singapore per incivili, 20 frustate e rinascono”
Vincenzo De Luca contro gli incivili che abbandonano i rifiuti in strada: "L'unico metodo efficace con questi soggetti è il metodo Singapore: 20 frustate sul groppone e rinascono". L'ex governatore lancia la provocazione dalla sua diretta streaming del venerdì, abbozzando un sorriso. Poi aggiunge: "Ma qui siamo in Occidente, per l'amor di Dio", alzando le mani al cielo e sorridendo, a far intendere che si tratta di uno scherzo. A far arrabbiare il sindaco "sceriffo" è l'ultimo episodio di sversamento selvaggio in un vicolo del centro storico di Salerno, l'ennesimo scempio, per di più, a quanto sostiene De Luca, perpetrato dalla stessa persona già sanzionata una settimana fa.
"La scorsa settimana – dice l'ex governatore – vi ho mostrato l'immagine di uno che depositava un frigorifero in un vicolo del centro storico. Questa stessa persona ripresa di spalle è andata a depositare adesso un asse da stiro. La polizia municipale ha verificato che non ci fosse una prenotazione per il prelievo di rifiuti ingombranti. La società Salerno Pulita ha confermato che non c'è nessuna prenotazione. Quindi, è un abusivo pieno. Sarà multato per 500 euro, mentre per il frigo è scattata una denuncia penale. È incredibile – commenta De Luca – questo appena pescato col frigo torna sul luogo del delitto".
La provocazione di De Luca contro gli incivili: "Frustate come a Singapore"
Da qui, la sferzata ironica: "Mi sono ricordato le vicende che riguardavano il processo di risanamento della brucellosi delle bufale – dice – soprattutto nell'area del Casertano. L'unico sistema è abbatterle, non so perché mi veniva in mente questa suggestione". Poi, incalza: "Dal punto di vista educativo – dice – l'unico metodo efficace con questi soggetti è il metodo Singapore, vale per le infrazioni come questa, reati ambientali, rifiuti e nelle scuole. La polizia municipale è dotata non di manganelli ma di un nerbo di bue qualche anno fa, oggi un frustino di rattan, e quando c'è gente così ti danno una 20ina di frustate sul groppone. Mi dicono che ha effetto pedagogico straordinario, altro che la Montessori. Venti frustate e veramente la gente rinasce riscopre la buona educazione, il garbo, perfino il rispetto per l'ambiente e i beni pubblici. Ma noi siamo l'Occidente". "Anche questa – poi precisa ridendo – è una suggestione che veniva da lontano, letture antiche".
Ma questo metodo Singapore esiste davvero? La realtà è un po' diversa da come raccontata. A Singapore, città-Stato asiatica, esiste effettivamente la fustigazione con il rattan come pena giudiziaria per specifici reati, ma non per il semplice abbandono dei rifiuti a terra. Per chi sporca gli spazi pubblici sono previste multe e, in determinati casi l'obbligo per i trasgressori di svolgere lavori di pulizia in aree pubbliche. In Italia, invece, l'articolo 27 della Costituzione stabilisce che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Nell'ordinamento italiano sono escluse le punizioni corporali.