Salgono a 12 gli agenti della Polizia Municipale di Napoli della stazione San Lorenzo positivi al Coronavirus, da quando è scattato l'allarme focolaio il 7 settembre scorso, mentre altri 143 sono in quarantena preventiva a casa. Oggi è previsto il vertice al Comune tra la Polizia Locale e l'Asl Napoli 1 Centro per verificare la possibilità di riapertura della stazione dei caschi bianchi, che ha competenza su un'ampia porzione del centro storico che va dal Vasto, a piazza Garibaldi, fino a via Marina. “Siamo in attesa della comunicazione dell'Asl sulla possibilità di riaprire la struttura – spiega a Fanpage.it, il generale Ciro Esposito, comandante della Polizia Locale di Napoli – sono 12 le persone che sono risultate positive ieri. E oggi è fissato l'incontro con il medico competente dell'Asl per verificare l'apertura della stazione”.

Focolaio Covid tra i vigili, il comandante: "Lavoriamo per riaprire gli uffici"

Il caso del focolaio di Covid19 che ha coinvolto la stazione della Polizia Municipale San Lorenzo è esploso sabato scorso, come raccontato domenica da Fanpage.it. “La macchina dei controlli – spiega il comandante Ciro Esposito – è partita subito – Siamo stati molto bravi a gestire la cosa in sicurezza, abbiamo sanificato la sezione e sanificato anche tutte le auto di servizio, per evitare che il virus si diffondesse a macchia d'olio nel Corpo. Ora si stanno ultimando gli screening. I 12 agenti risultati positivi, tutti asintomatici, ovviamente, dovranno restare a casa per la quarantena come prevede la normativa. Coloro che hanno avuto contatti evidenti devono completare la quarantena che in parte è già iniziata dalla data in cui hanno fatto il tampone, mentre invece per gli altri stiamo valutando la possibilità del rientro in servizio, previo parere favorevole dell'Asl”. Il primo caso di contagio di Covid alla sezione San Lorenzo, dopo le vacanze estive, ha coinvolto un dipendente che vive a Formia. Sulle voci di una possibile festa alla quale avrebbero partecipato diversi agenti dell'Uo, il comandante Esposito chiarisce: “Non mi risulta. Escludo che possa essere avvenuta in reparto”.