Vincenzo De Luca inizia la sua diretta del venerdì su Facebook attaccando in maniera frontale Beppe Grillo. Il caso è rappresentato dal video del garante del Movimento Cinque Stelle in difesa del figlio Ciro Grillo, accusato di accusato di stupro con altri suoi tre amici genovesi, nei confronti di una ragazza italo-svedese conosciuta in Sardegna a Porto Cervo nell'estate del 2019.  «Non avremmo mai immaginare di dover ascoltare le parole del profeta delle Cinque Stelle in un video che ha sconvolto tanti di noi – dice -. Io credo che anche in questa occasione dobbiamo dimostrare che c'è una differenza fra le persone civili e le persone che in questi anni hanno diffuso un clima di violenza, di arroganza. Quel signore che ha pubblicato quel video dovrebbe chiedere scusa a tanti padri e a tanti figli la cui dignità è stata calpestata in questo decennio».

«È stata fatta morire una speranza di rinnovamento – attacca De Luca riferendosi al fondatore dei pentastellati -. E invece le tante cose sbagliate dette sul mondo della giustizia, sulla difesa dei diritti di ogni cittadino, sulle politiche ambientali, contro le correnti nei partiti, non ci sono parole. Grillo ha fatto tramontare una speranza di rinnovamento dell'Italia e ha diffuso clima di violenza e arroganza e banalizzazione dei problemi».

De Luca conclude: «Superficialità mista a ignoranza, una stagione che si va concludendo. Dovremo ricostruire. Non ho ascoltato nessuna parola di scusa per le centinaia di persone per cui la dignità è stata calpestata per un avviso di garanzia per banalità non per cose gravi».