Tre manifestazioni nello stesso giorno in poche centinaia di metri, due delle quali praticamente in contemporanea. Venerdì si preannuncia una giornata calda per l'ordine pubblico a Napoli, le forze dell'ordine stanno predisponendo il piano di monitoraggio e di controlli da mettere in campo nel centro città, da piazza Dante fino a Santa Lucia. Obiettivo fondamentale, essere preparati a fronteggiare eventuali scontri come quelli che ci sono stati alla fine di ottobre, quando la manifestazione davanti alla sede della Regione Campania si è trasformata in guerriglia urbana.

A Napoli manifestazioni di centri sociali, mamme e mercatali

In mattinata in piazza del Plebiscito ci sarà una manifestazione dei genitori, che chiederanno il ripristino delle lezioni in presenza (sospese in Campania dallo scorso 16 ottobre) invece della Dad. Secondo i genitori della Rete Scuola la didattica a distanza è "inconciliabile con il diritto allo studio, col lavoro dei genitori, con la salute di soggetti fragili come i nonni che spesso si trovano a dover supportare figli e nipoti" e "penalizza chi non può permettersi baby sitter e chi non è dotato di supporti tecnologici o non ha spazi adeguati in casa".

Per le 16 è stata annunciata la protesta dei mercatali del Comitato Autonomo Ambulanti Campani, che manifesteranno a Santa Lucia, davanti alla sede della Regione Campania chiedendo la stabilizzazione delle aperture dei mercatali, l'abolizione dei tributi 2020/2021 e di rientrare nel Dpcm Ristori. "Sebbene siamo in area gialla, noi non possiamo di fatto lavorare, come se fossimo in area rossa – spiega a Fanpage.it Enzo Grillo, tra i rappresentanti del comitato – ci sentiamo vittime degli scontri tra Conte e De Luca, con De Magistris al centro che crea ancora più confusione".

Alle ore 17, quindi in contemporanea con la manifestazione dei mercatali, ci sarà quella dei centri sociali, di nuovo in piazza del Plebiscito, che chiedono miglioramenti del sistema sanitario investendo sul pubblico e non sul privato, sostegno alle attività in crisi, salario pieno per i lavoratori costretti a casa e "protezione della scuola, dei servizi, dei trasporti, dell'ambiente". Con una precisazione nella chiamata a raccolta: "no negazionisti, no no-mask, no fascisti".

Controlli in piazza Plebiscito e a Santa Lucia

Il piano dell'ordine pubblico è in via di definizione, gli ultimi particolari verranno definiti soltanto venerdì mattina. Di sicuro i presidi ci saranno per gli obiettivi sensibili che si trovano sui luoghi delle manifestazioni e nelle immediate vicinanze, ovvero Palazzo Santa Lucia e Palazzo San Giacomo, sedi della Regione Campania e del Comune di Napoli, e la Prefettura, in piazza del Plebiscito. Verranno impiegati sia il Reparto Mobile della Polizia di Stato sia i Reparti Mobili e il territoriale dei Carabinieri. Nelle ore precedenti alle manifestazioni, sopralluoghi mirati lungo le vie di accesso e nelle piazze interessate: verranno interessati anche gli specialisti del Nucleo Artificieri dei Carabinieri, col compito di bonificare le zone esaminando bidoni della spazzatura ed altri arredi urbani.

Massima allerta per ipotesi infiltrati

Tra i punti principali del piano di controlli ci sarà quello del pericolo di infiltrazioni. Si teme, così come era successo a Santa Lucia la sera del 23 ottobre scorso, che tra i manifestanti possano infiltrarsi dei facinorosi, collegabili o alla criminalità o a frange di ultras, che possano trasformare la protesta in una guerriglia. Per questo motivo le pattuglie terranno d'occhio anche le vie laterali delle piazze, e le varie fasi verranno seguite da vicino dagli uomini della Digos della Polizia di Stato e del Nucleo Informativo del Comando Provincia di Napoli dei Carabinieri.