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Covid 19
16 Giugno 2022
19:14

Variante Covid Omicron 5, in Campania nuovi casi identificati: “Sono una decina”

Il direttore del laboratorio generico del Cotugno Atripaldi a Fanpage.it: “Individuati nuovi casi di Omicron 5 in Campania, più contagiosa e pericolosa”
Intervista a Dott. Luigi Atripaldi
direttore del laboratorio genetico dell'Ospedale Cotugno di Napoli
A cura di Pierluigi Frattasi
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"Con il sequenziamento settimanale sono comparsi i primi nuovi casi di variante Omicron Ba.5 in Campania, della quale fino ad adesso avevamo avuto un solo caso. Il numero è ancora ridotto: siamo sotto i 10 casi. Ad oggi Omicron 2 è ancora dominante". A parlare a Fanpage.it è Luigi Atripaldi, direttore del laboratorio genetico del Covid19 dell'Ospedale Cotugno di Napoli, afferente all'Ospedale dei Colli, che insieme al Tigem di Pozzuoli, è impegnato nel sequenziamento dei campioni dei tamponi di Covid19.

Gimbe: "In Campania aumento contagi del 23% in 7 giorni"

La sottovariante Omicron 5, anche chiamata variante Portoghese, è considerata dagli esperti alla base della nuova ondata di contagi in Portogallo e Germania. In Campania il primo caso è stato identificato a fine maggio: si è trattato di una ragazza di 23 anni, infermiera militare di stanza a Taranto e in licenza a Napoli, già guarita. Secondo i dati della Fondazione Gimbe, nella settimana 8-14 giugno, in Campania si è registrato un aumento dei nuovi casi Covid del +23,6%, rispetto alla settimana precedente e una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (2.202). Sopra la media nazionale i posti letto occupati da pazienti Covid-19 in area medica (7,4%) e in terapia intensiva (2,4%).

Direttore Atripaldi, i nuovi casi di Omicron 5 sono legati al primo caso sequenziato?

No, non sono collegati al primo caso rilevato a maggio, ma sono riconducibili a varie situazioni. Le varianti, quando si diffondono, si allargano a macchia d'olio e diventa difficile anche identificare il "paziente zero". A causa della contagiosità della variante i numeri si alzano vertiginosamente in poco tempo.

C'è un rischio di sesta ondata per la nuova sottovariante?

Siamo ancora sotto i 10 casi sequenziati di Omicron 5, un numero ridotto. Non sappiamo se ci sarà un'esplosione di casi come avvenuto in altri Paesi. Ad oggi la variante Omicron 2 in Campania è ancora dominante.

Omicron 5 ha caratteristiche particolari?

Dai dati di altri Paesi è emerso che la nuova sottovariante è sicuramente più contagiosa e ha mutazioni che potrebbero determinare qualche criticità a livello respiratorio. Cosa che la Omicron 2 non faceva, perché si limitava alle primissime vie aeree. Ma al momento in Campania non vediamo particolari criticità. Il primo caso sequenziato non ha mostrato criticità particolari, è stato rilevato per un caso fortuito, da un campione inviato dall'Ospedale San Paolo.

A cosa può essere dovuto l'aumento del tasso di positività in Campania?

Questo aumento del tasso di positività non è legato alla variante Omicron 5, ma al fatto che Omicron 2 è ancora estremamente contagiosa. Abbiamo avuto un lieve trend di aumento anche per i ricoveri in ospedale.

Cosa possiamo aspettarci per l'estate?

A questo punto dell'anno ci saremmo dovuti già avviare verso un calo dei contagi, ma se Omicron Ba5 prenderà il predominio potrebbe non essere così. Dobbiamo accettare l'idea che dovremo convivere con le trasformazioni del virus.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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