Vanessa Cella, morta in clinica dopo tre interventi: condannati tutti e tre i medici imputati
È arrivata la condanna di primo grado per i tre medici imputati per la morte di Vanessa Cella, la donna di 37 anni deceduta nel 2022 dopo tre interventi di chirurgia estetica a cui si era sottoposta nella clinica Santa Maria la Bruna di Torre del Greco, nella provincia di Napoli. Il Tribunale di Torre Annunziata, nella giornata odierna, venerdì 2 ottobre, ha pronunciato la sentenza di primo grado: 2 anni e 8 mesi al chirurgo; 3 anni e 4 mesi all'anestesista e 2 anni e 1 mese al direttore sanitario della clinica. Inoltre, ogni imputato è stato condannato a corrispondere una provvisionale di 15mila euro al fratello della vittima. Il pubblico ministero ha chiesto al giudice la trasmissione degli atti affinché vengano effettuate ulteriori indagini sulla gestione della clinica, richiesta che è stata accolta dal magistrato.
"Siamo soddisfatti – ha commentato l'avvocato Enrico Ricciuto, che assiste legalmente il fratello di Vanessa Cella – l'impianto accusatorio ha retto e la famiglia, come ha sempre fatto finora, ringrazia la Procura per le sue indagini certosine. Il prossimo 5 marzo sarà il quinto anniversario della morte di Vanessa e ci auguriamo che sia la clinica, sia le assicurazioni, vogliano chiudere una volta per tutte le procedure risarcitorie. L'unico rammarico – ha concluso l'avvocato Ricciuto – è che la mamma di Vanessa sia scomparsa prima di vedere che è stata fatta giustizia per la figlia".
La morte di Vanessa Cella risale al 26 marzo del 2022. La 37enne si sottopose a tre interventi di chirurgia estetica nella clinica di Torre del Greco: una rinoplastica, una liposuzione e una mastoplastica additiva. La donna, però, entrò in coma subito dopo l'anestesia: trasportata all'ospedale del Mare di Napoli, la donna morì poco dopo.