La ragazza accoltellata da uno sconosciuto a Salerno: “Ora ho paura di uscire di casa”
Era seduta sui gradoni quando l'uomo si è avvicinato alle sue spalle e, senza dire nulla, l'ha prima accoltellata e poi le ha sferrato dei pugni. A raccontare la dinamica dell'aggressione avvenuta nel centro di Salerno ieri sera, 23 settembre, è la stessa vittima, una ventenne che da qualche settimana si è trasferita nella vicina Baronissi. Non si sarebbe trattato di un tentativo di rapina e nemmeno di una ritorsione: quell'uomo, uno sconosciuto, l'avrebbe colpita senza alcun motivo. Accompagnata in codice rosso all'ospedale, la giovane è stata dimessa questa mattina.
"Ora ho paura di casa, se uno ti aggredisce significa che ti vuole morta", dice la ventenne, in una intervista telefonica mandata in onda a "Dentro la notizia", il programma condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5. "Stavo semplicemente aspettando l'orario per fare una videochiamata in tranquillità sui gradoni – racconta – e poi mi sono trovata quest'uomo di spalle che mi ha aggredito". Non ci sarebbe stata nessuna richiesta, né soldi né cellulare: "Ero io a chiedergli chi fosse e cosa volesse, perché non lo conoscevo, non l'avevo mai visto in vita mia – ha continuato – lui non ha detto nemmeno una parola. Mi ha dato una o due coltellate, poi ha visto che mi sono alzata, mi ha dato dei cazzotti, e poi sono scappata. Quando me ne sono andata, lui è risalito di nuovo verso dove ero scesa". Si tratterebbe, però, di una persona "nota" in zona, e a confermarlo è la stessa ragazza: "So chi è, perché conosco la mia zona, ma non lo conosco. Infatti, sono rimasta spiazzata e ho detto ‘forse mi ha scambiata per un'altra, forse era pazzo'".
La ragazza ha riportato una ferita di 7 centimetri alla nuca, nella parte destra, e un'altra alla mano sinistra alzata presumibilmente per proteggersi. Le è stata fatta anche una Tac risultata negativa e una trasfusione in quanto ha perso molto sangue. Sull'episodio indaga la Squadra Mobile della Questura di Salerno. La sindaca di Baronissi, Anna Petta, nel ringraziare chi è intervenuto e le forze dell'ordine, ha espresso solidarietà alla vittima a titolo personale e a nome della comunità. "Da sindaca e da donna – ha detto – nei prossimi giorni proverò a sentirla personalmente per sapere come sta e per farle sentire la vicinanza della nostra comunità. Nessuno dovrebbe trovarsi a vivere un’esperienza simile".