Simone Ruggia, il sergente 30enne di Salerno tra le vittime dell’elicottero caduto in Bosnia

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Simone Ruggia
Il giovane sergente si era trasferito a Viterbo per prestare servizio nelle Forze Armate. Era originario del quartiere Pastena di Salerno.

C'è anche una vittima di Salerno tra le quattro dell'incidente in Bosnia che visto coinvolto un Boeing CH-47 Chinook dell'Esercito Italiano: si tratta di Simone Ruggia, 30enne originario di Salerno, sergente in servizio al Comando Aviazione di base a Viterbo, nel Lazio. Cresciuto nel quartiere salernitano di Pastena, aveva vinto il concorso come sottufficiale dell’Esercito, dopo il diploma all’istituto tecnico industriale Ficaccia di Salerno. Da alcuni anni, Ruggia si era trasferito nel Lazio proprio per prestare servizio nelle Forze Armate, nel primo reggimento Antares di Viterbo.

Il cordoglio a Salerno

La notizia è arrivata rapidamente anche nel Salernitano, dove vivono la famiglia e gli amici del giovane sergente. In tanti lo hanno ricordato con un post o una foto, qualcuno addirittura ricordando di averlo incontrato pochi giorni prima della tragedia, felice e sorridente come sempre. Unanime il cordoglio anche delle massime autorità dello Stato per il sergente salernitano, unitamente a quello per gli altri militari e volontari della Croce Rossa morti nel disastro in Bosnia.

Le altre 3 vittime dell'elicottero militare precipitato in Bosnia

Oltre al sergente Simone Ruggia, nell'incidente sono morti il sergente Claudio Marchesi, 35enne di Orvieto e anch'egli sergente in forza all'aviazione dell'Esercito, il tenente Franco Adriano Zecchillo, 65enne di Milano, e il sergente Laura Procacci, 32enne di Andria alla sua prima missione internazionale e che solo poche settimane fa aveva giurato dopo una laurea in Medicina e Chirurgia a Roma: Zecchillo e Procacci facevano parte del corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Undici, invece, gli altri feriti a bordo del mezzo militare.

La dinamica della tragedia è ancora in fase di accertamento, seppur da ore circolano in Rete le devastanti immagini dell'incidente, con il Boeing CH-47 Chinook dell'Esercito Italiano che precipita al suolo, causando quattro morti e undici feriti. Il mezzo si trovava nei dintorni di Brčko, in Bosnia-Erzegovina, ed era impegnato in una missione di addestramento nell'ambito della missione Eufor Althea, volta a mantenere le condizioni di pace nell'ex territorio jugoslavo, sostenendo le autorità bosniache ed addestrando le forze armate locali, aiutando così la Bosnia-Erzegovina a completare il proprio percorso di adesione all’Unione europea.

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