La situazione dei vaccini anti-Covid19 in Campania ad oggi è molto semplice: si procede per età, 80enni, 70enni, 60enni, categorie fragili e caregiver. Tolto questo, il resto è ammuina e disorganizzazione.

Sul fronte ammuina, ovvero inutile agitazione, caos e polemiche regna la volontà del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca di vaccinare non per età (o almeno non solo) ma anche per categorie economiche, con l'obiettivo di avere in estate le isole del Golfo "free Covid" da presentare ai turisti. La sua ipotesi è stata fatta a brandelli prima dal commissario straordinario Francesco Figliuolo e poi da mezzo governo. E così oggi il governatore se n'è stato buono buono in quel di Salerno, evitando di accendere altri focolai e costringere Palazzo Chigi ad un atteggiamento più duro.

Poi c'è la campagna vaccinale ‘ordinaria' che procede. Non lentissima, ma nemmeno veloce.

C'è un problema sul servizio domiciliare. Il vaccino a casa è destinato alle persone allettate, ovvero a quei pazienti che purtroppo non sono in condizione di alzarsi dal letto per recarsi in un hub vaccinale o dal medico di base. Quasi tutti devono avere Pfizer-BionTech, le cui fiale vengono conservate in particolari condizioni di temperatura (molto bassa). Le somministrazioni sono lente, in tutta la Campania.

I medici di base stanno vaccinando poco, in Campania: nonostante l'accordo stipulato tra medici di famiglia e Regione Campania, non senza polemiche, ora l'intoppo è caratterizzato dalla carenza di vaccino Moderna, il farmaco americano che era stato stabilito venisse usato dai medici  per le somministrazioni ai fragili. I prenotati ci sono, i dottori pure, ma mancano e dosi.

Per il Vaccino Janssen  prodotto dalla  società farmaceutica multinazionale statunitense Johnson & Johnson la notizia è di oggi: sospeso negli Stati Uniti, bloccato all'arrivo in Italia proprio oggi in attesa di verifiche su presunti eventi avversi dopo l'iniezione. Questo vaccino era destinato alle farmacie ma per ora non ce n'è nemmeno una fiala: occorrerà attendere.

Infine, AstraZeneca: il vaccino europeo che anche oggi in regione ha riscontrato – per paura rispetto a possibili reazioni avverse – purtroppo rifiuti al momento dell'iniezione da parte di aventi diritto. Circa 1.000 persone oggi si sono fatti somministrare le dosi rifiutate da altri alla stazione Marittima di Napoli. Lontani, dunque, dalle 29.000 dosi al giorno previste dal piano vaccinale nazionale per la Campania.