È già scontro fra  Commissariato di governo Covid e Regione Campania sui vaccini: alle parole di Vincenzo De Luca che oggi aveva chiaramente fatto capire di voler realizzare un "suo" piano vaccinale per categorie economiche e non per fasce d'età, risponde dopo qualche ora il generale Francesco Paolo Figliuolo che boccia ogni ipotesi diversa dalle direttive del governo di Mario Draghi:

Con riferimento alle dichiarazioni del Presidente della Regione Campania, il Commissario Straordinario per l'emergenza Covid ribadisce che la campagna vaccinale deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale, senza deroghe ai principi che lo regolano, facendo riferimento all'Ordinanza n. 6, che indica le categorie prioritarie di persone da proteggere dal Covid 19.

L'obiettivo è quello di mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane, che sono le più vulnerabili all'infezione. Più celermente si concluderà questa fase, prima si potrà procedere a vaccinare le categorie produttive.

Dunque stop alla campagna "Isole del Golfo" con cui De Luca avrebbe voluto vaccinare gli operatori turistici di Ischia, Capri e Procida in vista dell'estate, a meno di un via libera del governo stesso. Al momento la Campania è orientata  a chiudere le vaccinazioni di categorie fragili, settantenni e sessantenni.

Anche il il neo presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, cerca di dare una frenata al governatore campano fuori controllo: intervenendo a Un Giorno da Pecora su Radiouno, dopo che De Luca ha annunciato che non parteciperà alle riunioni della Conferenza Stato-Regioni se non arriveranno i vaccini, dice Fedriga:

Ho un buon rapporto con De Luca che legittimamente propone la sua tesi e poi bisogna arrivare a una sintesi. Sui vaccini dobbiamo utilizzare il metodo più oggettivo ed egualitario possibile a livello nazionale, altrimenti poi si creano tensioni sociali che difficilmente gestiamo.