Truffatori di anziani fuggono contromano in Autostrada: arrestati dopo un lungo inseguimento nel Casertano

Alla vista della polizia, si sono dati alla fuga, percorrendo l'autostrada a folle velocità, anche contromano: due truffatori di anziani sono stati arrestati nel Casertano dalla Polizia Stradale. Nella fattispecie, durante un controllo sull'Autostrada A1, gli agenti della sottosezione di Cassino, al chilometro 670 SUD, hanno notato un'Alfa Romeo Junior con due uomini a bordo che, incurante del traffico sostenuto, viaggiava a velocità molto elevata e hanno così intimato l'alt: il conducente, invece di arrestare la marcia, ha accelerato e si è dato alla fuga, seguito a ruota dagli agenti della Stradale. Ne è nato così un rocambolesco inseguimento, durante il quale i fuggitivi, incuranti dell'incolumità degli altri automobilisti, hanno impegnato lo svincolo di Capua contromano, distruggendo la sbarra del casello e proseguendo la fuga nel senso di marcia opposto alla circolazione.
L'inseguimento è proseguito anche a piedi
La fuga contromano dell'Alfa Romeo è andata avanti per diversi chilometri, fino alla zona industriale di Pignataro Maggiore, dove i due truffatori hanno abbandonato l'automobile e hanno proseguito la fuga a piedi. E così, l'inseguimento si è protratto anche di corso, per un lungo tratto, fino a quando i fuggitivi, nel tentativo di nascondersi tra la fitta vegetazione di una zona boschiva lì presente, sono stati raggiunti e fermati dai poliziotti.
I due avevano appena truffato un'anziana di 80 anni
Perquisiti, i due soggetti sono stati trovati in possesso di 3.450 euro in contanti e diversi monili d'oro. I due sono stati allora condotti negli uffici della sottosezione della Polizia Stradale di Caserta Nord, dove gli agenti, grazie a un'attività investigativa condotta insieme ai carabinieri della stazione di Passo Corese, nella provincia di Rieti, hanno appurato che, quella stessa mattina, i due avevano truffato un'anziana di 80 anni a Fara in Sabina, sempre nel Rietino, sottraendole il denaro e i monili d'oro poi rinvenuti dai poliziotti nella loro disponibilità. Dopo le formalità di rito, pertanto, i due – residenti nella provincia di Napoli – sono stati arrestati per resistenza a Pubblico Ufficiale e truffa aggravata.