Truffa sulle vacanze a Portici, denunciata agenzia viaggi: oltre 50 rimasti a casa dopo aver pagato migliaia di euro
Sarebbero oltre 50 le persone rimaste a casa dopo avere pagato viaggi e crociere con un'agenzia di Portici, in provincia di Napoli: al momento della partenza si sarebbero accorte che le prenotazioni non erano state mai effettuate. Molte delle vittime hanno presentato denuncia, assistite dall'avvocato Francesco Petruzzi; si tratta del secondo caso in pochi giorni: una vicenda analoga è accaduta ad Arco Felice, frazione di Pozzuoli, anche quella seguita dallo stesso legale.
La questione, sollevata anche nei giorni scorsi dal deputato Francesco Emilio Borrelli con una video-denuncia, è la Joshua di Portici, che opera esclusivamente via web. La presunta truffa sarebbe avvenuta secondo uno schema "classico": i clienti avrebbero pagato in anticipo per i viaggi, convinti che l'agenzia si sarebbe quindi occupata di effettuare le prenotazioni per soggiorni e mezzi di trasporto, ma i soldi sarebbero, al contrario, rimasti in casa. E il sistema sarebbe andato avanti fino a quando non sono arrivate le date fissate per la partenza e, di conseguenza, la scoperta del raggiro.
"Oltre ai soldi intascati senza erogare alcun servizio – dice l'avvocato Petruzzi – queste persone hanno anche diritto a un rimborso legato alla mancata fruizione della vacanza. Si tratta di un altro danno da quantificare e da corrispondere, anche in presenza di un accordo tra le parti. E sono coloro che si sono resi protagonisti di questo grave atto a dover chiedere una risoluzione bonaria della vicenda attraverso i rimborsi".
Dall'altro lato della provincia, la vicenda di "Viaggiare con Averno", la cui titolare, Monica Grande, ha denunciato nei giorni scorsi di essere stata aggredita: in un video, pubblicato sui social, la si vede mentre parla con un uomo che, dall'altro lato della porta chiusa della sua abitazione, chiede la restituzione dei soldi pagati per il viaggio fantasma. Nelle denunce presentate alle forze dell'ordine i clienti riferiscono di avere pagato somme nell'ordine di 10-15mil euro per crociere e per viaggi a Sharm el Sheik, in Egitto.