Traghetto in difficoltà a Positano per attraccare a causa di onde anomale e mare mosso

Traghetto in difficoltà per attraccare alla banchina di Positano, in Costiera Amalfitana, a causa del mare grosso per il forte maltempo. Il video, pubblicato da un turista straniero sui social, è in poco tempo diventato virale e mostra le difficoltà di una imbarcazione privata per il trasporto turisti ad avvicinarsi alla banchina degli attracchi di Positano, a causa delle forti onde. Il traghetto, come si vede nel video, in un primo tempo sembra riuscire nell'impresa. La rampa di sbarco viene posizionata sul pontile, mentre gli addetti iniziano a tirare le cime per fissarla. Poi, però, le onde spingono l'imbarcazione contro la banchina, tanto da danneggiare la passerella, costringendo il traghetto ad allontanarsi.

Le agenzie di viaggi: "Serve un progetto per gli attracchi in Costiera"
"Purtroppo il video è reale – commenta a Fanpage.it Cesare Foa, presidente di Adv Unite, l'associazione delle Agenzie di Viaggio e dei tour operator della Campania – Sono onde anomale. Questo caso fa capire come i social siano diventati importanti, con un po' di prudenza in più delle compagnie e un controllo capillare della Capitaneria potremmo risolvere il problema degli attracchi e del traffico in Costiera Amalfitana. Serve un serio progetto. Il tema è che il turismo sta crescendo molto ma ha bisogno di industrializzazione, di organizzazione e di decisioni ragionate. Soluzioni come quelle proposte ad Amalfi, dove si pensa a vietare il transito dei bus turistici non sono risolutive, a nostro avviso. Il progetto degli attracchi in costiera è vecchio e va messo in atto. Può capitare un'onda anomala, ma bisogna fare attenzione. Noi ci preoccupiamo per i nostri clienti".
Anche l'ex assessore ai Trasporti del Comune di Napoli, Mario Calabrese, docente di Ingegneria alla Federico II, ha voluto commentare l'accaduto dopo aver ripubblicato il video: "Questo succede a Positano. Pazzesco. Lo stesso autore del video scrive: "Per fortuna nessuno è rimasto ferito." E questo dovrebbe far riflettere. Com'è possibile che decine di persone siano a pochi metri da un'imbarcazione in manovra, con il mare mosso, senza che si noti alcun presidio a tenere libera l'area? L'attracco si stava svolgendo davvero in condizioni di sicurezza? Mi chiedo se fossero presenti la Guardia Costiera, la Capitaneria di Porto o altri soggetti preposti alla sicurezza. Se c'erano, nel video non si vedono. Se invece non c'erano, credo che questa circostanza meriti qualche spiegazione".
Paone (Federnoleggio): "
Sulla vicenda interviene Antonio Paone, Vicepresidente Nazionale di Federnoleggio-Confesercenti: "Quanto accaduto oggi a Positano – spiega – non è un episodio isolato, ma l’ennesimo campanello d’allarme di un sistema di mobilità costiera ormai al limite. Un’imbarcazione adibita al trasporto turisti è entrata in seria difficoltà durante le operazioni di attracco alla banchina, mentre le onde anomale generate dal mare mosso hanno reso instabile la manovra fino a danneggiare la passerella di sbarco, costringendo il traghetto ad allontanarsi dal molo. Solo per un caso fortunato nessuno dei passeggeri, che si trovavano a pochi metri dalla nave in manovra, è rimasto ferito".
"Non è un caso isolato – prosegue Paone – Da anni, con ordinanze sempre più restrittive sulla lunghezza dei bus turistici, si sta limitando in maniera progressiva il trasporto collettivo via terra lungo la Costiera, spingendo di fatto flussi crescenti di visitatori verso il trasporto via mare. Il risultato è un doppio cortocircuito: da un lato moli e banchine chiamati a reggere un carico di passeggeri per cui non sono stati pensati, dall’altro una Statale 163 sempre più invasa da autisti improvvisati, turisti che noleggiano un’auto a noleggio e si trovano ad affrontare, senza alcuna esperienza, uno dei tracciati stradali più impegnativi d’Italia, difficile anche per autisti professionisti con anni di esperienza sulle spalle. Un problema di programmazione, non di fatalità".
"Le onde anomale – conclude – possono capitare in qualsiasi periodo dell’anno: il mare resta imprevedibile, e il vecchio detto secondo cui “per mare non ci sono taverne” è quanto mai attuale. Ma la prevedibilità del rischio non giustifica l’assenza di una programmazione seria, a medio e lungo termine, che la Costiera Amalfitana attende da troppi anni. Serve un progetto degli attracchi che non resti sulla carta: strutture in grado di reggere il mare mosso in sicurezza, protocolli chiari con la Capitaneria di Porto per il controllo delle aree di imbarco, e soprattutto un ripensamento complessivo della mobilità che non scarichi tutto il peso né sulla stretta striscia d’asfalto della SS163 né sui moli. La creazione di gallerie di collegamento e di parcheggi scavati nella roccia, più volte proposta e mai realizzata, renderebbe le mete della Costiera più facilmente raggiungibili, alleggerendo contemporaneamente il traffico su strada e la pressione sugli approdi marittimi. È un’opera complessa, che richiede investimenti e tempo, il PNRR sarebbe stato un ottimo strumento , ma è l’unica strada per uscire da una logica emergenziale che si ripete a ogni stagione estiva".
"Soluzioni come quelle di vietare il transito dei bus turistici – conclude Paone – non risolvono il problema: lo spostano. Il turismo in Costiera continua a crescere, e crescerà ancora. Senza un’infrastrutturazione adeguata,sia a terra che sui punti di attracco , ogni restrizione imposta da un lato si traduce in un sovraccarico dall’altro, che siano le strade invase da conducenti inesperti o i moli affollati di passeggeri esposti al mare grosso. Oggi ci dobbiamo per quanto accaduto se ci fossero condizioni di sicurezza e se fossero presenti sul posto i presidi previsti. Sono domande legittime, a cui le autorità competenti devono dare risposta. Ma la vera domanda, quella che riguarda il futuro della Costiera, è un’altra: si continuerà a rincorrere l’emergenza di giorno in giorno, o si deciderà finalmente di investire in un piano infrastrutturale degno di uno dei territori turistici più belli e più fragili d’Italia?".