Test di ingresso all’Università Parthenope, 200 euro per le risposte esatte: due arresti

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A cura di Nico Falco
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La Polizia Postale di Napoli ha arrestato 2 persone: avrebbero offerto a un centinaio di studenti le risposte ai test di ingresso per Scienze Motorie alla Parthenope in cambio di 200 euro.

Duecento euro per avere in anticipo le risposte dei test di ingresso 2019 per Scienze Motorie e del Benessere e accedere senza problemi alla facoltà. Era l'offerta che, hanno ricostruito gli inquirenti, avevano proposto a un centinaio di studenti un dipendente e un assistente di segreteria dell'Università Parthenope di Napoli, entrambi finiti oggi agli arresti domiciliari: sono gravemente indiziati, in concorso, di istigazione alla corruzione e di accesso abusivo ad un sistema informatico.

Duecento euro per le risposte esatte ai test di ingresso alla Parthenope, 2 arresti

I due indagati, che già da tempo non lavorano per la Parthenope, sono stati bloccati dalla Polizia Postale di Napoli; il primo, Giuseppe Iazzetta, è un tecnico amministrativo categoria C all'epoca al lavoro nella segreteria del Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere , l'altro, Giorgio Andinolfi, è un ex studente della stessa università che, dopo essersi laureato, aveva in quel periodo svolto funzioni di ausilio e supporto in quella segreteria.

Le indagini erano state avviate nel 2019, a seguito della denuncia di uno studente, che era stato tra i contattati per quell'offerta; il ragazzo si era rivolto a un docente, quindi la vicenda era stata portata all'attenzione del Rettore e di conseguenza alle forze dell'ordine.

Soldi per test di ingresso, contattati un centinaio di studenti

Gli investigatori hanno scoperto che la coppia aveva contattato un centinaio di studenti, dopo aver recuperato i numeri di telefono dai database dell'Università (da qui l'accusa di accesso abusivo a sistema informatico, presumibilmente dal computer che si trova nel Dipartimento di Scienze Motorie). I due erano effettivamente entrati in possesso delle domande dei test, aprendo le buste dei quiz e fotografando i fogli.

In seguito alla denuncia, però, i test di ingresso erano stati bloccati e i quiz erano stati sostituiti. La Postale ha acquisito le domande inizialmente previste e, nel corso delle successive indagini, approfondite nel 2020, è stato appurato che gli indagati erano in possesso delle fotografie di quei fogli. Resta da chiarire a quanti studenti siano state passate e se i due avessero incassato del denaro.

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