Terremoto Campi Flegrei, contributo fino a trentamila euro per i danni lievi alle abitazioni
A Pozzuoli c'è chi, dopo la scossa 4.7 di quasi un mese fa, aspetta di rientrare a casa da settimane: ha un danno che vale poche migliaia di euro, ma senza soldi per ripararlo. La cabina di regia riunita in Prefettura a Napoli mette ora sul tavolo un contributo una tantum fino a 30mila euro per gli edifici con danni lievi nella zona rossa dei Campi Flegrei, pensato per anticipare le risorse ai privati e svuotare più in fretta alberghi e centri di accoglienza. La proposta ha preso corpo nella riunione di ieri, martedì 25 agosto, convocata dal prefetto di Napoli Michele di Bari per mettere a punto gli emendamenti al decreto Campi Flegrei in vista della conversione in legge. Al tavolo, tra gli altri, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione.
Sono 215 gli edifici sgomberati nel comune di Pozzuoli, secondo i dati riferiti da Manzoni: il 40-50% di questi, dopo le verifiche tecniche, richiederebbe interventi di entità minore. «Si lavora per provare ad anticipare risorse ai privati – ha spiegato il sindaco – così da consentire di fare gli interventi e tornare a casa, risparmiando anche le risorse del contributo di autonoma sistemazione». Sul fronte politico, Fico rilancia la richiesta al governo di una legge speciale per l'area flegrea, al posto dello stato d'emergenza che invece complicherebbe ulteriormente le cose: «I Campi Flegrei aspettano una legge speciale da molto tempo ed è bene che arrivi. Se il Governo è d'accordo, i tempi possono anche essere più brevi».
Il prefetto di Bari fissa già la prossima tappa: gli emendamenti saranno illustrati lunedì 31 agosto alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. «Le nuove proposte colgono nel segno tutte le urgenze che il territorio sta manifestando», spiega di Bari, che indica due linee di lavoro: il rientro degli sfollati e i ristori alle attività commerciali. A Bacoli il problema più urgente riguarda i costoni: una decina richiedono la messa in sicurezza, per una spesa stimata in 50 milioni di euro. Il sindaco Della Ragione ricorda che l'unico cantiere già finanziato, quello di Cento Camerelle, non è ancora partito a due anni e mezzo dalla decisione di intervenire. Per le attività commerciali propone «un modello pandemia con sgravi sui mutui e contributi alle attività che oggi resistono».
Nella mattinata di ieri, sempre a Palazzo di Governo, si è fatto il punto anche sulla protezione civile legata alla scossa del 31 luglio: 1495 gli interventi eseguiti finora, 217 gli edifici dichiarati inagibili. Il Comune di Pozzuoli ha firmato 446 ordinanze di sgombero e 10 revoche: risultano sgomberati 1551 nuclei familiari, 3830 persone, di cui 3.688 in sistemazione autonoma, 118 in albergo e 52 al Palatrincone. Stasera il comitato Emergenza Campi Flegrei torna in piazza: fiaccolata da Pozzuoli, partenza alle 19.15 da Corso Umberto I, altezza Poste, fino alla piazzetta di Bagnoli. Le richieste restano due: stato di emergenza immediato per gli sfollati e legge speciale pluriennale per la messa in sicurezza del territorio. Il primo banco di prova arriva lunedì, con gli emendamenti sul tavolo del ministro Piantedosi.