Nuova scossa nell'area flegrea registrata questa sera a Pozzuoli. Secondo quanto riportato dai dati dell'Osservatorio vesuviano, la magnitudo registrata è stata di 1.1 della scala Richter, con profondità di 1.460 metri. L'epicentro è stato localizzato nel vulcano Solfatara. A quanto si apprende, la scossa – legata al bradisismo – è stata avvertita dalla popolazione, soprattutto quella residente a Pozzuoli alta. L'ultima era stata avvertita nella notte tra il 20 e il 21 febbraio, in quel caso la magnitudo registrata era stata più alta, di 1.5. Nei giorni successivi si sono susseguite altre scosse di intensità bassa, la maggior parte delle quali sono state avvertite dalla popolazione. Al momento non sono stati segnalati danni a persone o edifici.

Terremoto a Pozzuoli, la scossa legata al bradisismo

La scossa avvertita questa sera a Pozzuoli è un fenomeno tipico dell'area dei Campi Flegrei. Si tratta di un evento ricorrente – spesso non avvertito dalla popolazione – presente soprattutto nel golfo di Pozzuoli, dove questi fenomeni si susseguono in special modo nella zona del vulcano Solfatara. Una delle ultime scosse percepite in modo distinto risale agli inizi di febbraio, quando gli abitanti nella zona dei Campi Flegrei si svegliarono per un terremoto di magnitudo 2.2: in quel caso la scossa fu avvertita anche sul lungomare di Napoli. E proprio recentemente Giuseppe De Natale, dirigente di ricerca dell'Ingv e già direttore dell'Osservatorio Vesuviano, ha definito l'area di Napoli e provincia l'area vulcanica ‘più pericolosa al mondo' a causa della presenza del vulcano dei Campi Flegrei e del Vesuvio.