Terremoto a Napoli, scossa sul Vesuvio di magnitudo 2.0 alle 4,30 di oggi: epicentro nel Gran Cono

Terremoto sul Vesuvio a Napoli questa mattina. Una scossa di magnitudo 2.0 è stata registrata alle ore 4,30 di oggi, venerdì 29 maggio, dai sismografi dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il sisma è stato localizzato, provvisoriamente, ad una profondità di circa 200 metri e con epicentro nel Gran Cono. A circa 5 chilometri di distanza da Ottaviano, Somma Vesuviana, Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio e a 6-7 chilometri da Portici, Torre del Greco e Ercolano. Al momento non si segnalano danni a cose o persone.

Perché sul Vesuvio ci sono le scosse: il motivo spiegato dall'Ingv
Ma perché sul Vesuvio si verificano le scosse di terremoto? L'Ingv è intervenuta più volte per spiegare la motivazione. Il vulcano a sud di Napoli che domina l'area costiera partenopea è monitorato sia dal punto di vista vulcanico che sismico. Il Vesuvio è un vulcano attivo, ma in stato di quiescenza e in stato di allerta verde, quello più basso, secondo la classificazione di pericolosità per rischio eruzione fatta dalla Protezione Civile. Secondo l'Ingv, le scosse sarebbero determinate dall'abbassamento della caldera, che sta collassando su se stessa, ossia a causa della subsidenza. Un fenomeno inverso rispetto a quello del bradisismo dei Campi Flegrei, che ha tra i suoi effetti, invece, l'innalzamento del suolo, ad una velocità attualmente stimata di circa un centimetro al mese, oltre ai terremoti.
L'Osservatorio Vesuviano ha spiegato che i terremoti che si registrano sul Vesuvio non sono assolutamente collegati ai Campi Flegrei. I due vulcani sarebbero, infatti, sistemi separati. Il Vesuvio è un complesso vulcanico composto dal Monte Somma, la caldera più antica, e dal Vesuvio vero e proprio, con il caratteristico Gran Cono, nato all'interno della caldera, dopo l’eruzione che distrusse Pompei nel 79 d.C. Dal 1944, dopo l'ultima eruzione, il vulcano è entrato in fase di quiescenza. Ad oggi si registra attività fumarolica e bassa sismicità. I terremoti avvengono quasi tutti a circa 1-2 chilometri di profondità. Il suolo sul Vesuvio si abbassa di circa 6 millimetri all'anno.