Tenta di evadere dal carcere di Poggioreale, a Napoli, calandosi all'interno di un tombino nell'area passeggi della struttura partenopea: ma vi resta incastrato e, alla fine, è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco. Un tentativo di evasione concluso nel peggiore dei modi per un detenuto del carcere napoletano di Poggioreale, che oltre ad essere poi riportato in cella ora dovrà anche rispondere del reato di tentata invasione.

La notizia della tentata fuga è stata diffusa dai sindacati della polizia penitenziaria. "Nonostante le criticità quotidiane e le tensioni legate all'emergenza sanitaria, la polizia penitenziaria è riuscita a sventare il tentativo di evasione", ha spiegato Giuseppe del Sorbo, segretario nazionale dell'Unione Sindacati di Polizia Penitenzia, "un plauso del sindacato al personale di polizia penitenziaria di Napoli Poggioreale". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria, che ha diffuso la notizia dell'evasione: "Non vi è più limite alla fantasia dei detenuti che cercano ogni modo di evadere, però questa volta il mal capitato tornerà in cella con un tentativo di evasione e con più di qualche escoriazione", ha spiegato Di Giacomo, "e dovrà ringraziare i vigili del fuoco che con non senza difficoltà sono riusciti ad estrarlo dal tombino”.

Non è la prima volta che un detenuto tenta in modo rocambolesco di evadere dal carcere di Poggioreale: il tentativo più clamoroso resta quello dell'agosto 2019, quando un detenuto si calò con una corda dal muro di cinta riuscendo anche a scappare per qualche giorno. Venne poi catturato dagli agenti non troppo distante, nascostosi in attesa di poter fuggire una volta che si fossero calmate le acque.