Sei tamponi analizzati un'ora e quaranta minuti. Queste le potenzialità di uno strumento che è stato affidato al dipartimento di Melanoma e Immunoterapia del professor Paolo Ascierto all'ospedale Pascale di Napoli. Uno strumento che, utilizzato tra le mura ospedaliere, promette di velocizzare gli esiti dei tamponi e permettere anche di "liberare" i laboratori che potrebbero così focalizzarsi su altre analisi.

"In questo momento storico in cui c'è un incremento dei contagi e in cui abbiamo tanto bisogno di tracciabilità in tempi brevi", ha spiegato lo stesso Ascierto, "questo esame molecolare, in grado di dare risultati subito, rappresenta una vera e propria svolta. Immaginate la possibilità di utilizzarlo nelle scuole, nei presidi, non necessariamente negli ospedali. Il Pascale ha fatto uno studio su questo nuovo test, e se ancora non è stato ratificato dall’Istituto Superore di Sanità, i dati sono molto interessanti". Lo strumento permette di verificare la presenza di materiale genetico senza la necessità di estrarlo e "purificarlo" dal campione prima dell’analisi stessa, in quanto viene estratto direttamente nella cartuccia durante il processo analitico. Dopo la sperimentazione di agosto, adesso si inizia l'utilizzo sul serio. "Abbiamo studiato con grande interesse questa opportunità ed è per noi un orgoglio aver attivamente partecipato, e adesso poter cominciare a utilizzare la procedura per poterla ulteriormente perfezionare", ha spiegato il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi. E che potrebbe davvero dare risultati importanti ed un contributo importante per la lotta al coronavirus, soprattutto in questa seconda ondata di pandemia.