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Tagli stipendi Municipalità a Napoli, risparmiato un milione di euro: andrà a scuole e disabili

Il Comune di Napoli ha risparmiato 970mila euro dal taglio dei gettoni dei consiglieri municipali. La relazione dell’assessore Baretta al sindaco. Ecco come si useranno questi soldi.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli
Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli

Risparmiato quasi un milione di euro con il taglio degli stipendi dei consiglieri municipali a Napoli. A certificare i numeri della spending review è l'assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta in una lettera al sindaco Gaetano Manfredi. Dopo l'approvazione in consiglio comunale della delibera 224 del 30 dicembre scorso, infatti, i gettoni di presenza dei consiglieri sono scesi da 28 a 22 al mese. Ogni gettone vale circa 35 euro, mentre i consiglieri sono 300, distribuiti nelle dieci Municipalità cittadine. "Il provvedimento – scrive Baretta – modifica norme di rango regolamentare, generando economie rispetto alle spese già previste nel Bilancio 2026-2028 per il funzionamento degli organi politici delle Municipalità. Il risparmio che ne deriva è stimato dalla Direzione Generale in 750 mila euro nel 2026 e 970 mila a regime". I soldi recuperati andranno al trasporto disabili e all'assistenza scolastica.

Il tema dei costi elevati delle Municipalità era emerso lo scorso anno. Il Comune si era accorto che, dopo la riforma nazionale che aveva aumentato gli stipendi dei sindaci in tutt'Italia, i rincari si erano riflessi anche sulle Municipalità, visto che indennità e gettoni di tutti i politici sono calcolati in percentuale su quelle del primo cittadino. A Napoli mentre il consiglio comunale si è progressivamente ridotto, passando da 60, poi a 48, fino a 40 membri attuali, il numero dei consiglieri municipali non è stato mai ritoccato. Risultato: nel 2024 il costo delle Municipalità è schizzato a 7 milioni di euro, più del doppio del 2019, quando era di 3,3 milioni.

Quanto guadagnano presidenti, assessori e consiglieri municipali

Anche gli stipendi dei politici sono aumentati. I presidenti di Municipalità sono arrivati a guadagnare 65mila euro all'anno, circa 4.230 euro netti al mese. I 4 assessori 44mila euro l'anno, per circa 3mila euro al mese netti. I consiglieri, invece, che percepiscono i gettoni di presenza, non l'indennità, oltre ai rimborsi del Comune sulla base delle retribuzioni indicate dai datori di lavoro, hanno visto scendere il massimo guadagno dai gettoni da 980 a 770 euro al mese. Sulla vicenda è stata aperta una inchiesta della Corte dei Conti, rivolta a verificare se le commissioni convocate si siano svolte regolarmente e la congruità degli ordini del giorno di convocazione.

A fine 2025, il Comune, come detto, ha avviato una riforma delle Municipalità. La prima parte, con la riduzione dei gettoni da 28 a 22, è stata approvata con emendamenti, attraverso la proposta di giunta comunale 450/2025, riguardante l’adozione di misure per il
contenimento dei costi della politica. La seconda parte, invece, sulla riduzione del numero di consiglieri da 30 a 24 e degli assessori municipali da 4 a 2 non è passata. Bocciata dall'assise di via Verdi nella seduta del 22 gennaio scorso.

Che farà il Comune con i soldi risparmiati dai tagli ai politici

Ma cosa ci farà il Comune con i soldi risparmiati dai tagli ai costi della politica? Lo spiega Baretta nella sua relazione: "A seguito dell’approvazione del bilancio, il 29 gennaio scorso, abbiamo immediatamente avviato il monitoraggio delle spese e delle risorse disponibili. Pur trovandoci in una fase ancora iniziale dell’esercizio finanziario, emerge, come già annunciato per le vie brevi, l’esigenza prioritaria di rispondere alle cogenti necessità manifestate dall’Assessorato alle Politiche sociali e dall’Area Welfare, in ordine alla disabilità, in particolare per il trasporto e l’assistenza scolastica, temi a cui l’Amministrazione è particolarmente sensibile".

"Nelle more delle ulteriori manovre finanziarie di Assestamento già previste – conclude – ritengo opportuno che vengano destinate, sin d’ora, a tali emergenze i risparmi provenienti dal contenimento dei costi della politica. Per la specifica priorità di copertura 2026 delle spese a sostegno della disabilità, i dirigenti dell’Area Welfare e dall’Area Ragioneria collaboreranno alla predisposizione di una proposta di Variazione del Bilancio di previsione".

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