Nomine in Regione Campania, gelo tra Fico e Mastella jr al vertice con Casa Riformista
La nota, come tutte le note post riunioni fin dalla notte dei tempi, parla di incontro «cordiale, proficuo, franco e costruttivo». In realtà nel confronto tra la pattuglia di consiglieri regionali di Casa Riformista-Italia Viva e Noi di Centro e il presidente della Regione Campania Roberto Fico, c'è stato un momento di gelo. È stato quando ha iniziato a parlare Pellegrino Mastella, figlio del sindaco di Benevento ed ex ministro e leader di partito Clemente Mastella, eletto in Consiglio regionale un anno fa con quasi 14mila voti.
Mastella junior, malignamente ribattezzato «Clementino» da qualche consigliere regionale di maggioranza, è arrivato al confronto col governatore certo di poter far valere le sue ragioni in termini di nomine. Palazzo Santa Lucia si sta muovendo stile bradipo sulle nuove nomine e il motivo è molto chiaro: Fico vuole far valere i curricula e vuole essere ricordato come il presidente di Regione che non fa blocchi di nomine ma valuta una ad una. Quando Mastella junior ha cacciato dalla tasca un paio di fogli A4 con una tabella excel con nomine fatte e da fare ed ha introdotto il tema, Fico lo ha stoppato, in maniera piuttosto netta, spiegando che le nomine vengono fatte secondo procedura e che lui «valuta i curriculum e le competenze».
Uno degli incarichi affidati dal governatore e di cui va più fiero è quello a Giovanni Covone, astrofisico e divulgatore, messo a capo di Città della Scienza a Bagnoli e l'ha spiegato a Pellegrino Mastella che ha capito di non dover insistere sull'argomento. Alla riunione hanno partecipato il capogruppo Vincenzo Alaia, il presidente della Prima Commissione Ciro Buonajuto e gli altri due consiglieri della pattuglia centrista Pietro Smarrazzo e Giuseppe Barra, alcuni dei quali non felicissimi della fuga in avanti del collega consigliere.