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Le notizie sugli stupri al parco verde di Caivano

Stupri di Caivano, ai domiciliari un indagato. L’avvocato di una vittima: “Non c’è giustizia”

L’avvocato Angelo Pisani, che difende la madre di una vittima, ha attaccato la concessione dei domiciliari ad uno degli indagati per gli stupri di Caivano.
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A cura di Giuseppe Cozzolino
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Le notizie sugli stupri al parco verde di Caivano

"Non c'è giustizia". Così Angelo Pisani, avvocato della madre di una delle due cuginette di Caivano, in provincia di Napoli, vittime di un presunto stupro di gruppo la scorsa estate, e per il quale sono indagate diverse persone. Una di esse è finita ai domiciliari a Venezia con braccialetto elettronico nelle scorse ore, e questo ha portato alla dura reazione del legale napoletano. "Noi ci battiamo per tutelare la vittima da crimini atroci e uno dei responsabili delle violenze sessuali e diffusione video pedopornografici va ai domiciliari a Venezia. Altro che decreto Caivano, altro che rispetto e tutela per le donne e le vittime", ha aggiunto ancora Pisani. "Lui è ai domiciliari mentre le bambine", ha aggiunto ancora Pisani, "mentre i fratelli sono chiusi nelle case famiglia senza neanche poter veder e sentire genitori e familiari. Si veicola un messaggio sbagliato, quello della giustizia a intermittenza".

La decisione del gip

Secondo il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli Nord che ha disposto gli arresti domiciliari a Venezia e con applicazione del braccialetto elettronico, come chiedeva l'istanza di sostituzione della misura cautelare avanzata dalla difesa del 19enne e presentata dall'avvocato Giovanni Cantelli, gli abusi ripetuti ai danni delle due bimbe "si sono innestati in un contesto territoriale di profonda incuria e abbandono e sono stati agevolati dal senso di appartenenza al gruppo criminale dei suoi membri, quasi tutti minorenni o poco più che maggiorenni". Contraria invece si era detta la Procura, che voleva il mantenimento della misura cautelare in carcere.

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