Spari in piazza Carolina, minorenne preso in aeroporto: tornava dalla Spagna. È l’ottavo fermo

È stato fermato in aeroporto l'ottavo giovane ritenuto coinvolto nella sparatoria avvenuta nella notte tra l'11 e il 12 dicembre scorsi in piazza Carolina, nel centro di Napoli; si tratta di un minorenne, è stato bloccato ieri sera, 13 gennaio, a Capodichino, al ritorno da un viaggio in Spagna in esecuzione di un fermo di indiziato di delitto per i reati di tentato omicidio aggravato in concorso, porto e detenzione illegale di arma, entrambi aggravati dalla modalità mafiosa.
Gli spari in piazza Carolina
Il provvedimento arriva dalle indagini, coordinate dalla Procura ordinaria – Direzione Distrettuale Antimafia e da quella per i Minorenni e condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli insieme ai commissariati San Ferdinando e Montecalvario. Quella notte, hanno ricostruito gli investigatori, un gruppo di giovanissimi provenienti dai Quartieri Spagnoli aveva aperto il fuoco verso alcuni coetanei, appartenenti ad un gruppo del Pallonetto di Santa Lucia, sparando ad altezza uomo e, secondo gli inquirenti, con l'evidente intenzione di uccidere.
Fermati otto giovani, cinque sono minorenni
Complessivamente per quella vicenda sono stati fermati otto giovani, cinque dei quali minorenni. Nei giorni scorsi il provvedimento era stato notificato agli altri sette (quattro dei quali minorenni), con le accuse di tentato omicidio e porto e detenzione abusiva di armi da fuoco in concorso. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso "il proprio apprezzamento per la tempestività delle indagini" che "hanno portato all’importante risultato della individuazione dei componenti di un gruppo di giovanissimi malavitosi della zona".