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Devastato il centro per bimbi di don Luigi Merola a Pompei

Sfasciato il centro per bimbi di Don Luigi Merola a Pompei. Rubato tutto il materiale, distrutte porte e finestre. “Tutto il materiale lo avevamo acquistato con grandi sacrifici e con le donazioni ricevute”, ha detto don Luigi Merola, che però ha aggiunto: “Noi non ci arrendiamo e non ci fermiamo”.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Devastato il centro dell'associazione "A Voce d'e criature" di Don Luigi Merola a Pompei. Lo ha comunicato lo stesso don Luigi Merola, che ha denunciato anche, nelle stesse ore, l'incendio di un pulmino dell'associazione "I Briganti di Librino" a Catania. Due episodi che don Merola ha denunciato nelle ultime ore, con l'episodio di Pompei maggiormente "feroce", con la devastazione che ha reso inutilizzabile il centro.

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"Abbiamo subito il saccheggio della sede di Pompei", ha spiegato don Merola, "Sconosciuti si sono introdotti nella nostra sede e hanno portato via ogni cosa. Lo Stato deve tornare ad alzare la testa. Questo territorio, come quello siciliano, va presidiato giorno e notte. Tutto il materiale rubato e vandalizzato lo avevamo acquistato con grandi sacrifici e con le donazioni ricevute", ha aggiunto ancora don Merola, da sempre in prima linea per i diritti dei bambini in un territorio reso difficile dall'ingombrante e pericolosa presenza della camorra. "Noi non ci fermiamo", ha scritto sui propri profili social il parroco originario di Villaricca, divenuto un simbolo nella lotta alla criminalità e nel "recupero" dei bambini dalla strada e dai pericoli che da essa provengono. La sua associazione, "A Voce d'e criature", è nata nel 2007 nel quartiere Arenaccia, e si occupa proprio dei ragazzi a rischio, in particolare quelli che si sono allontanati dalla scuola. Sono quasi un centinaio i ragazzi che la frequentano, con altri quaranta che frequentano proprio la sede distaccata di Pompei, dove si tenevano lezioni di recupero scolastico, ma anche laboratori di informatica, musicali, danza e sport.

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