Devastato il centro per bimbi di don Luigi Merola a Pompei

Devastato il centro dell'associazione "A Voce d'e criature" di Don Luigi Merola a Pompei. Lo ha comunicato lo stesso don Luigi Merola, che ha denunciato anche, nelle stesse ore, l'incendio di un pulmino dell'associazione "I Briganti di Librino" a Catania. Due episodi che don Merola ha denunciato nelle ultime ore, con l'episodio di Pompei maggiormente "feroce", con la devastazione che ha reso inutilizzabile il centro.

"Abbiamo subito il saccheggio della sede di Pompei", ha spiegato don Merola, "Sconosciuti si sono introdotti nella nostra sede e hanno portato via ogni cosa. Lo Stato deve tornare ad alzare la testa. Questo territorio, come quello siciliano, va presidiato giorno e notte. Tutto il materiale rubato e vandalizzato lo avevamo acquistato con grandi sacrifici e con le donazioni ricevute", ha aggiunto ancora don Merola, da sempre in prima linea per i diritti dei bambini in un territorio reso difficile dall'ingombrante e pericolosa presenza della camorra. "Noi non ci fermiamo", ha scritto sui propri profili social il parroco originario di Villaricca, divenuto un simbolo nella lotta alla criminalità e nel "recupero" dei bambini dalla strada e dai pericoli che da essa provengono. La sua associazione, "A Voce d'e criature", è nata nel 2007 nel quartiere Arenaccia, e si occupa proprio dei ragazzi a rischio, in particolare quelli che si sono allontanati dalla scuola. Sono quasi un centinaio i ragazzi che la frequentano, con altri quaranta che frequentano proprio la sede distaccata di Pompei, dove si tenevano lezioni di recupero scolastico, ma anche laboratori di informatica, musicali, danza e sport.