Sette arresti per l’omicidio di Paolo Piccolo, pestato in carcere e morto dopo un anno di coma

Sette persone sono state raggiunte da misura cautelare nell'ambito delle indagini sulla morte di Paolo Piccolo, il 26enne picchiato a morte nel carcere di Bellizzi Irpino (Avellino) nell'ottobre 2024 e deceduto quasi un anno dopo per le ferite riportate; stando a quanto emerso, si sarebbe trattato di un raid punitivo legato a una lotta tra bande rivali per il traffico di droga e cellulari all'interno della struttura.
Deceduto dopo un anno di coma
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Avellino, i provvedimenti sono stati notificati dalla Squadra Mobile della Questura locale e dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. I destinatari delle misure sono ritenuti coinvolti nel pestaggio e nella successiva morte, le accuse sono di omicidio aggravato. I fatti contestati risalgono al 22 ottobre 2024; Piccolo, incosciente e gravemente ferito, venne trasferito dal carcere all'ospedale, dove è deceduto dopo quasi un anno in coma, nella notte tra il 17 e il 18 ottobre scorsi.
Le accuse: da tentato omicidio ad omicidio aggravato
Lo scorso 7 marzo erano state notificate già undici misure cautelari per minacce e sequestro di persona ai danni degli agenti della Penitenziaria e per il tentato omicidio di Piccolo. In quattro avevano scelto il giudizio abbreviato. Per gli altri sette, invece, dopo la morte del detenuto si prospetta il cambio dell'accusa: il 14 novembre 2025 il Tribunale di Avellino ha disposto la restituzione degli atti all'ufficio inquirente (coordinato dal procuratore Domenico Airoma) per la riqualifica del reato, da tentato omicidio ad omicidio aggravato.