Sequestrato il ristorante Quattro Passi a Nerano, tre Stelle Michelin: lottizzazione abusiva

Bufera nel mondo dell'alta ristorazione italiana: nella mattinata di oggi, venerdì 30 gennaio, la Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro preventivo del ristorante Quattro Passi a Nerano, Massa Lubrense, in Penisola Sorrentina. Si tratta di un ristorante insignito di tre Stelle Michelin, unico ad aver ottenuto questo riconoscimento in tutto il Sud Italia. Il reato contestato dalla Procura è quello di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio, reato già era al centro anche di una ordinanza del Comune di Massa Lubrense risalente all'inizio dell'anno.
Dalle indagini, condotte dai carabinieri dell'Aliquota Operativa del Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia di Sorrento e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, è emerso che i proprietari del ristorante – che fa capo alla famiglia Mellino – tra il 1982 e il 2025, per oltre 40 anni, hanno realizzato un complesso immobiliare di vaste dimensioni, in un'area sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali, in assenza di titoli edilizi legittimi.
Per i giudici i condoni del Comune non erano validi
L'attività investigativa di militari dell'Arma e magistrati ha rilevato anche la condotta quantomeno negligente del Comune di Massa Lubrense. Secondo gli inquirenti, infatti, i provvedimenti di condono rilasciati nel corso degli anni dall'amministrazione comunale sono stati ritenuti illegittimi, in quanto nel corso del tempo, come rilevato anche da rilievi della Polizia Municipale, gli immobili oggetto di condono sono stati abusivamente modificati, trasformando un posto boschivo e rurale in un insediamento commerciale. In particolare, con riferimento ai provvedimenti di condono rilasciati dal Comune di Massa Lubrense, il gip di Torre Annunziata ha dichiarato:
Tali condotte hanno sostanzialmente consentito l'asservimento di una parte di territorio comunale, che era un uliveto, alle necessità di espansione dell'attività edificatoria ed economico-turistico/ricettiva degli indagati, in totale disprezzo della morfologia del territorio, dei vincoli ambientali (tra cui quello idrogeologico) posti a tutela dell'ambiente e della disciplina urbanistica funzionale all'ordinato e armonioso sviluppo del territorio