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Scuole di Napoli, refezione sospesa: “Oggi per i nostri figli cibo freddo e insapore”

Refezione scolastica sospesa nelle Municipalità II e V a Napoli oggi per l’ispezione Asl nei centri cottura dopo il caso del purè acido. Ma i genitori protestano contro i pranzi a sacco offerti in alternativa: “Freddi e imbustati, molti bimbi rimasti a digiuno”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Uno dei pasti serviti alla scuola Nobile del Vomero / foto Fanpage
Uno dei pasti serviti alla scuola Nobile del Vomero / foto Fanpage

«Dopo il purè acido somministrato ai nostri figli nelle scuole di Vomero e Arenella oggi presso la scuola "Emilia Nobile" non hanno avuto vergogna a presentare cibo freddo e insapore ai nostri figli. Panini in busta, vaschette e qualche biscotto. Non c'è un minimo di qualità. Non è un pasto caldo né un pasto bilanciato per dei bambini». Scoppia la protesta dei genitori per i pasti serviti oggi nelle mense scolastiche napoletane oggi. La foto, inviata a Fanpage da genitori, rende bene l'idea.

Nelle scuole della V Municipalità Vomero-Arenella e della II Municipalità Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe, Porto, infatti, il servizio refezione è stato sospeso per consentire una ispezione dell'Asl Napoli 1 nei centri di cottura dei pasti. I controlli si sono resi necessari, in via preventiva, dopo numerose segnalazioni arrivate per un purè acido servito venerdì scorso. «L'Asl – spiega a Fanpage.it l'assessora alla Scuola, Maura Striano – sta completando i controlli necessari per autorizzare la ripresa della somministrazione dei pasti caldi».

Il racconto di una mamma: "Serviti piatti freddi, i bimbi non hanno mangiato"

Tra le scuole dove è arrivato il purè anomalo, ci sono la scuola Quarati, dove i genitori hanno scritto al Comune, ed il plesso Piscicelli-Pavese della "Emilia Nobile", una scuola d'infanzia del Comune di Napoli che si trova a Montedonzelli. «Venerdì – racconta una mamma della scuola Nobile a Fanpage.it – c'è stata la consegna del purè pessimo e acido. È seguita una comunicazione da parte della scuola che diceva che oggi i bimbi avrebbero avuto un pranzo a sacco, che doveva essere costituito da una pizza o un panino. Invece, i bimbi non hanno avuto nulla di caldo e di sano. Il pranzo è arrivato con quasi un'ora di ritardo. Tutti prodotti imbustati o inscatolati. Molti bimbi non hanno mangiato. Le mamme hanno scritto alla scuola dicendo che se anche domani sarà così, porteranno loro il cibo da casa».

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