Vincenzo De Luca chiude le scuole e alcune persone, rappresentate dagli avvocati Felice Laudadio e Alberto Saggiomo, presentano ricorso al Tar della Campania, contro il governatore e l'amministrazione regionale, impugnando l'ordinanza – la numero 79 del 15 ottobre – con la quale è stato disposta la chiusura delle scuole fino al prossimo 30 ottobre per cercare di frenare la diffusione del Coronavirus. Nella fattispecie, i querelanti impugnano la parte che dispone "con decorrenza dal 16 ottobre 2020 e fino al 30 ottobre 2020: (…) 1.5. in tutte le scuole dell’infanzia sono sospese l’attività didattica ed educativa, incompatibile con lo svolgimento da remoto, (…); nelle scuole primarie e secondarie sono sospese le attività didattiche ed educative in presenza", motivando il ricorso con il grave danno arrecato all'istruzione dei propri figli.

Maria Abruzzese, presidente della Sezione Quinta del Tar della Campania, che ha preso in esame la questione, si è però riservato di pronunciarsi sulla questione, almeno non prima del 19 ottobre, data entro la quale la Regione Campania è tenuta ad esibire i dati contenuti nella nota predisposta dall’Unità di crisi regionale e nelle risultanze istruttorie – nella fattispecie "interviste effettuate dalle ASL a seguito del Contact tracing territoriale" – grazie alle quali il governatore Vincenzo De Luca, alla luce anche delle evidenze portate dall'aumento esponenziale dei casi di Coronavirus, ha preso la decisione di chiudere le scuole, come disposto dall'ordinanza numero 79 del 15 ottobre 2020. "Ai fini della decisione sull’istanza cautelare, ordina alla Regione Campania gli incombenti di cui in motivazione nei termini ivi indicati. Riserva all’esito ogni determinazione" si legge alla fine, come motivazione del Tar, che quindi rimanda ogni decisione in merito al ricorso fino a quando non avrà esaminato i dati della task force.