Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione, con una ordinanza ha disposto da domani, lunedì 12 ottobre, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale fino a data da destinarsi. La decisione in seguito alla scoperta di un focolaio di coronavirus nel vicino comune di Monte di Procida (Napoli). Ad annunciare la scelta è lo stesso Primo Cittadino su Facebook, in un post in cui sottolinea la vicinanza, non solo geografica, delle due comunità e quindi la necessità di attivare misure più severe per contrastare il contagio da Sars-Cov-2.

"Ciò che sta accadendo nella vicina Monte di Procida desta forte preoccupazione in tutta la popolazione di Bacoli – scrive Josi Della Ragione – siamo due comunità gemelle, condividiamo amicizie, luoghi di aggregazione, scuole. Frequentiamo gli stessi studi medici, le stesse spiagge, gli stessi bar. Le nostre stesse famiglie abitano un po’ di qua e un po’ di là rispetto ad una linea di confine che è solo amministrativa. Ho sempre ritenuto che Bacoli e Monte di Procida debbano ritenersi un unico grande popolo, di 40.000 anime, che ha la fortuna di vivere in uno dei luoghi più belli del mondo. Due comuni, un unico popolo".

Da questa considerazione, la scelta di chiudere le scuole almeno fino a quando non sarà terminato lo screening attualmente in corso a Monte di Procida. "Fino all’esito dei nuovi tamponi ufficiali effettuati stamane, in via straordinaria, dall’Asl Napoli 2 Nord, presso il municipio montese – aggiunge Della Ragione – ho deciso che le scuole di ogni ordine e grado di Bacoli resteranno chiuse. Una misura di natura precauzionale che adotto per permettere alla nostra gente, ed in particolare alle mamme ed ai papà, di attendere con maggiore serenità gli esiti dello screening di queste ultime ore e dei prossimi giorni". Il Sindaco ha concluso invitando i concittadini a osservare rigorosamente le norme anti contagio, perché "non avrebbe alcun senso chiudere le scuole (luogo in cui i livelli di protezione individuale e collettiva sono molto elevati), e poi lasciare che i nostri ragazzi si ammassino in piazza senza mascherina. Lo so che è difficile, ma è necessario".