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Covid 19
21 Gennaio 2021
21:01

Scuola e Covid Salerno, gli studenti contro l’ingresso alle 10: proteste online e in piazza

Protesta degli studenti della provincia di Salerno contro i nuovi orari a scaglioni per l’ingresso in classe nelle scuole superiori che prevedono per gli alunni del quarto e quinto anno l’entrata alle ore 10 e l’uscita alle 15,15. “Orari inaccettabili” per la Rete studentesca Scuole Unite Salerno, che ha già lanciato una petizione online su Change.org e inviato una lettera al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e all’assessore regionale alla Scuola, Lucia Fortini, per chiedere dei correttivi e domani scenderà in piazza in segno di protesta e farà una manifestazione online.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Immagine di repertorio (Lapresse)
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Protesta degli studenti della provincia di Salerno contro i nuovi orari a scaglioni per l'ingresso in classe nelle scuole superiori che prevedono per gli alunni del quarto e quinto anno l'entrata alle ore 10 e l'uscita alle 15,15, studiato per alleggerire i flussi di viaggiatori sui mezzi pubblici. “Orari inaccettabili” per la Rete studentesca Scuole Unite Salerno, che ha già lanciato una petizione online su Change.org e inviato una lettera al ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina e all'assessore regionale alla Scuola, Lucia Fortini, per chiedere dei correttivi e domani scenderà in piazza in segno di protesta. Una manifestazione studentesca particolare, via DaD, a causa delle restrizioni per il Coronavirus. In piazza, infatti, davanti alla sede della Provincia di Salerno, ci saranno solo i rappresentanti di istituto. Mentre il resto degli studenti si collegherà alla diretta Instagram. “Gli alunni di oltre 30 scuole hanno già aderito – raccontano gli organizzatori – e abbiamo già raccolto oltre 400 firme con la petizione. Speriamo che ascoltino la nostra voce, perché questi orari penalizzano la nostra istruzione”.

La manifestazione studentesca in DaD e in piazza

Per organizzare la manifestazione studentesca in epoca Covid gli studenti hanno escogitato un metodo ingegnoso: “Per evitare assembramenti tutti gli studenti sciopereranno collegandosi in DAD e mostreranno la loro presenza e il loro sostegno guardando la diretta Instagram. Mentre i rappresentanti di ogni scuola si riuniranno in presidio sotto la sede della Provincia di Salerno”. Mentre la petizione online su Change.org, dal titolo “Contro l’ingiustizia su noi studenti per la fascia oraria(10:00-15:30) inacettabile” ad oggi ha superato le 400 firme. “A nome di tutti gli studenti delle scuole superiori del Salernitano e dell'Agro Nocerino Sarnese – è il messaggio lanciato dagli alunni – vi chiediamo di firmare per aiutarci a farci sentire dalla provincia la quale ha ordinato ai vari istituti di far rispettare una fascia oraria inaccettabile. Ragazzi del 4° e 5° anno saranno costretti ad entrare dalle 10,00 e permanere sino alle 15,15 , un orario che non giova il nostro andamento scolastico e il nostro stato psicologico, ma che ci crea solo tante difficoltà, soprattutto per i tanti ragazzi pendolari i quali riscontreranno problemi con i mezzi pubblici”.

La lettera degli studenti al ministro Azzolina

Gli studenti della provincia di Salerno hanno anche inviato una lettera al ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina, al Prefetto di Salerno e all’assessore alla Scuola della Regione Campania Lucia Fortini, con delle “proposte per il rientro in sicurezza”: “Da marzo 2020, ormai quasi 10 mesi fa – scrivono – studenti, studentesse e docenti di Salerno e provincia sono stati costretti a ricorrere alla didattica a distanza, abbandonando le proprie scuole. Le lezioni online sono un utile strumento emergenziale. Oggi sono passati mesi, mesi in cui noi studenti e studentesse, insieme a molti genitori e docenti, ci siamo dati da fare per far capire a voi istituzioni che non solo bisogna ridare priorità all’istruzione, tutelando insieme ad essa la salute e le difficoltà economiche della cittadinanza, ma che questa priorità si riconquista confrontandosi con chi vive direttamente la scuola e ripensandola strutturalmente”.

“Ci è stato chiesto, in qualità di studenti, di fare uno sforzo, di sacrificarci “per il bene del Paese”, lo abbiamo fatto, ma ora è il momento di pensare seriamente di reinvestire nel nostro futuro, di ripartire dalla scuola. Quello che noi ci aspettiamo dalla classe dirigente è che vi sia maggiore considerazione e soprattutto maggiore consapevolezza del fatto che l’istruzione costituisca una priorità e che non venga considerata sempre l’ultima ruota del carro”.

Avanziamo, di seguito, delle proposte:

  • 1) in primo luogo, quello di cui la Provincia di Salerno e tutta la regione difetta è l’efficacia dei trasporti pubblici, è necessario potenziare le corse studentesche;
  • 2) Stanziare un piano di fondi finalizzati alla risoluzione dei problemi strutturali che la scuola pubblica vive da molti anni, quali l’edilizia scolastica e il diritto allo studio affinché si eviti un aumento esponenziale del tasso di dispersione scolastica;
  • 3) Ritrattare sulla proposta di consentire l’uscita da scuola delle classi del triennio nella zona del Salernitano e dell’Agro Nocerino Sarnese in orari pomeridiani;
  • 4) Ampliare e aumentare gli spazi, anche recuperandoli da edifici non utilizzati, unitamente alla riduzione del numero dei componenti dei gruppi classe – e ad un piano di assunzioni per contrastare il precariato – permette non solo di tutelare la sicurezza sanitaria, ma anche di rilanciare la qualità didattica. Non ci mancano l'ansia, lo stress, le imposizioni della didattica in presenza pre-pandemia. Modificare gli spazi, abbattendo le classi pollaio, permette di poter sperimentare nuove forme di didattica che superino la lezione frontale e nozionistica che con le valutazioni numeriche punisce e non permette una reale crescita educativa partecipata.
  • Si rimarca altresì la nostra disponibilità ad aprire un tavolo di confronto con le istituzioni politiche locali, con l’intento di attuare le nostre proposte, laddove ben accette.
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