Il Comune di Napoli assumerà 153 maestre a tempo determinato per garantire l'apertura delle scuole dell'infanzia e degli asili nido per l'anno scolastico 2020-21. Servono più insegnanti, infatti, anche per garantire le norme sul distanziamento in classe a causa del Coronavirus. Con un accordo con i sindacati, infatti, si è previsto di assicurare sempre la disponibilità di due maestre per ogni classe, in modo da garantire sempre due turni, uno la mattina e uno la sera e avere la copertura anche in caso di assenza per qualsiasi motivo dell'altra insegnante. Il costo previsto è di un milione di euro, per assumere le insegnanti a tempo determinato da settembre a dicembre: 35 maestre a tempo pieno e 118 maestre al 66,66% dell'orario. Ma è già corsa contro il tempo. Il Consiglio comunale, infatti, dovrà approvare la delibera di assunzione numero 277 prima dell'avvio dell'anno scolastico, fissato il 24 settembre in Campania. Il consiglio è stato convocato per il 15 settembre. Ma tenere la riunione non sarà semplice, considerato che si sarà in piena campagna elettorale, a 5 giorni dalle regionali del 20 e 21 settembre, e ci sono molti consiglieri comunali, anche di maggioranza, candidati. Bisognerà quindi superare lo scoglio della tenuta del numero legale. Per la refezione, invece, bisognerà aspettare ancora. “Le mense partiranno regolarmente – assicura l'assessore alla Scuola, Annamaria Palmieri, a Fanpage.it – abbiamo già le ditte pronte che sono in regime di sospensione e devono recuperare i mesi persi col lockdown”.

Scuole e Covid, il Comune assumerà 153 maestre a tempo determinato

“L'assunzione delle maestre – spiega Chiara Guida, presidente della commissione Scuola – è un atto importante, necessario per far ripartire la scuola a Napoli, sul quale in conferenza dei capigruppo c'è stata ampia convergenza anche da parte delle opposizioni”. La discussione in consiglio comunale della delibera è necessaria perché il Comune di Napoli si ritrova al momento senza un bilancio di previsione per il 2020 ancora approvato. Servirà quindi una variazione di bilancio per recuperare le risorse per le assunzioni delle maestre. Del milione di euro sono disponibili solo 300mila euro. Mentre altri 700mila euro saranno presi dalla refezione scolastica provvisoriamente. Saranno poi reintegrati. Servirà poi anche l'ok della commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali del Ministero degli Interni per procedere alle assunzioni. “Abbiamo bisogno di più maestre – spiega Annibale De Bisogno (Uil) – per poter garantire l'anno scolastico. Ci sono ancora molte incognite sulla ripartenza, anche sul periodo dell'inserimento a scuola per i bimbi piccoli, per il quale è prevista la presenza per alcuni giorni dei genitori in classe. A causa del Covid si faranno gruppi più piccoli rispetto agli altri anni”.

Refezione, Palmieri: “Sarà garantita”

“Prima di far partire la refezione scolastica nelle scuole – spiega l'assessore Annamaria Palmieri – bisogna far partire la scuola. Le scuole infatti devono esprimere le richieste per il tempo pieno avanzate dai genitori, visto che si tratta di un servizio a domanda individuale. Quando ci invieranno questi dati, potremo partire. Noi siamo già pronti. Perché abbiamo già le ditte che sono in regime di sospensione a causa del blocco alle scuole da marzo in poi”. Sulla modalità della refezione non ci saranno grosse novità. Si continuerà infatti con lo scodellamento, considerato anche dal Governo il sistema più sicuro ed igienico.