Scuola Napoli, al Comune mancano 130 maestre per il 2021-22: senza bilancio non si possono assumere

Mancano circa 136 maestre e insegnanti di sostegno a tempo determinato nelle scuole dell’infanzia del Comune di Napoli per poter iniziare l’anno scolastico 2021-22 il prossimo settembre. Purtroppo, senza l’approvazione del bilancio di previsione non si possono stipulare i contratti, anche se il Municipio ne ha previsto l’assunzione per poter coprire tutto il fabbisogno. Bilancio che al momento è stato prorogato, causa Covid, alla fine di luglio, e non passerà in consiglio comunale prima di agosto. Una vera e propria corsa contro il tempo, quindi, per poter aprire le scuole a settembre e non rischiare di trovarsi con le classi scoperte.
Scuola, Anselmi (Cisl Fp): “Chiediamo le dimissioni dell’assessore”
Intanto, proprio sulla vertenza scuola si è spaccato il tavolo con i sindacati nell’incontro del 25 maggio, dove la Cisl Fp, con il coordinatore Agostino Anselmi, ha lasciato la seduta polemicamente, chiedendo “le dimissioni dell’assessore alla Scuola Annamaria Palmieri”. In una nota, il sindacato ha chiesto una direzione centrale per la scuola per superare le difficoltà di coordinamento con le Municipalità. “L’incontro del 25 maggio – scrive il coordinatore Agostino Anselmi (Cisl Fp) – per i servizi educativi all’infanzia ha disilluso le aspettative. Nessuna risposta sulle criticità ad un anno dalla pandemia, manca una vera programmazione per le attività dell’anno scolastico 2021-22”.
“L’amministrazione – prosegue – continua a negare che siano state chiuse sezioni per la scuola dell’infanzia, lasciando a casa molti bambini, e che con due sole unità a sezione, nella previsione realistica del divieto di intersezione, non si potrà garantire un servizio a tempo pieno. Niente è stato proposto in direzione di cambi di profili, mobilità interna, approvvigionamento di Dpi, carenza di personale ausiliario e amministrativo, mancanza di istruttori direttivi scolastici. Al 26 maggio il Sistema Areas comunale non prevede ancora il giustificativo per l’assenza da somministrazione vaccino come previsto dal Dl Sostegni bus convertito in legge e reso attuativo il 22 maggio per il personale educativo e scolastico comunale e privato”.
A causa delle norme sul Coronavirus quest’anno molti bambini sono rimasti fuori dalle iscrizioni agli asili e alle scuole d’infanzia comunali, dove per il distanziamento tra i banchi si sono anche ridotti i posti disponibili per ogni classe. Quindi, anche a parità di sezioni, i numeri si sono ridotti. A questo si aggiunge, come detto la necessità di 130 maestre per poter avviare l’anno, che aspettano l’approvazione del bilancio per la firma dei contratti.
L’Assessore Palmieri: “Potenziata la scuola pubblica in 10 anni”
L’assessore alla Scuola Annamaria Palmieri in una nota dell’11 maggio alla Cisl Fp aveva difeso l’operato dell’amministrazione. “In 10 anni di lavoro – ha scritto – nonostante le difficoltà economiche i nidi sono aumentati di numero da 30 a 61, è stata approvata la delibera per assumere maestre ed educatrici. Napoli è una delle poche città in cui viene rispettato il rapporto 1:1 tra docenti di sostegno e alunni. La digitalizzazione dei servizi connessi al segmento scuola e istruzione è ammirata in tutta Italia e ha comportato un ritorno in termini di trasparenza, efficienza ed economicità. Ci siamo battuti per garantire la presenza ai bambini nelle scuole e non c’è stata mai alcuna intenzione di chiudere sezioni dell’infanzia”. Sulle modalità di iscrizioni online ha spiegato che avvengono in tutt’Italia e per chi ha difficoltà c’è il supporto delle segreterie. Infine, sulle iscrizioni ha aggiunto: “La norma prevede che vi sia un limite al numero di bambini all’interno delle aule, ulteriormente ridotto per il rispetto delle regole anti-covid”.