Scuola a Napoli, mancano insegnanti di sostegno per asili nido e infanzia: “8 assunte, ne servono 70”
"Nelle scuole d'infanzia e negli asili nido di Napoli mancano le maestre di sostegno. Oggi sono state assunte appena 8 maestre, per una platea scolastica che complessivamente conta 1600 alunni". Ne è convinto Agostino Anselmi, coordinatore della Cisl Fp, che chiede all'amministrazione comunale di procedere allo scorrimento delle graduatorie per aumentare il personale docente di sostegno. "Solo 8 maestre hanno firmato questa mattina il contratto a tempo determinato per il sostegno. Altre sono state convocate per il 9 ottobre, ma si rischiano rinunce. Mancano ancora 70 maestre da impiegare sul sostegno. Ne stanno pagando le conseguenze i bambini che non hanno la dovuta assistenza e rischiamo di avere ripercussioni anche per erogare la refezione scolastica e garantire il tempo pieno 8-16, con disagi anche per i genitori".
La proposta della Cisl Fp: "Più assunzioni sul sostegno"
Il sindacato Cisl Fp ha quindi lanciato una proposta all'amministrazione "affinché i tantissimi bambini, che sono collocati nelle liste di attesa delle graduatorie delle 10 municipalità possano avere il sostegno". Il sindacato guidato dal segretariato generale Nino Matteo, si legge in una nota firmata da Agostino Anselmi e Giuseppe Ratti, "monitora costantemente il completamento dei lavori del PNNR degli asili nido e delle scuole d infanzia, previsto entro il mese di dicembre, in quanto consentiranno da un lato l'apertura di nuovi plessi scolastici per poter accogliere centinaia di bambini e al contempo di dare risposte occupazionali ai funzionari socio educativi, maestre dell'infanzia, che sono risultate idonei ai concorsi pubblici banditi dal Comune di Napoli di recente". "Solo in questo modo – conclude Anselmi – il Comune grazie al sindaco Manfredi nominato dal governo commissario per il settore educativo scolastico riuscirà a raggiungere gli standard di iscritti agli nido prescritti dalla Comunità Europea, trend già in crescita. Lo scorrimento delle graduatorie – precisano Anselmi e Ratti – è indispensabile per fare si che la refezione scolastica possa funzionare a pieno regime consentendo innanzitutto di poter assicurare il tempo pieno, cosa sulla quale ad oggi registriamo ancora delle criticità dovute proprio alla carenza di funzionari soci educativi e di maestre".