“Scoprono ora che c’è un fiume sotto?”: polemiche per la stazione chiusa della Circumvesuviana Centro Direzionale

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I treni della Circumvesuviana
I comitati dei pendolari scrivono ad Eav: “Basta ritardi sulla Napoli-Baiano, subito un incontro e risposte concrete”

"Scoprono ora che c'è un fiume sotto?". Proteste dei pendolari della Circumvesuviana dopo la notizia della mancata riapertura della stazione Centro Direzionale, chiusa dal 2024 per infiltrazioni. Solo ieri, in commissione Trasporti al Comune, si è scoperto che non riaprirà come promesso l'anno prossimo. Ma i lavori richiederanno una variante. I tecnici comunali sulla tempistica di riapertura non hanno saputo fare previsioni. Ma i tempi si annunciano lunghi, perché, come ha spiegato il presidente Eav, Pietro Diamantini, per risolvere la situazione bisognerà spostare il fiume Sebeto che scorre sotto la galleria.

I pendolari però si aspettavano, evidentemente, un'altra risposta dalle istituzioni. "Napoli-Baiano: da ferrovia storica a ferrovia fluviale?", commentano ironicamente i Comitati Pendolari Vesuviani. "Apprendiamo con sconcerto – scrivono Vincenzo Ciniglio (comitato pendolari vesuviani), Salvatore Ferraro, amministratore gruppo facebook Comitato Pendolari Vesuviani, Marcello Fabbrocini (comitato civico Ets Cifariello Ottaviano), Salvatore Alaia (comitato civico E(A)vitiamolo Sperone – le ultime notizie sullo slittamento della conclusione dei lavori nella galleria Centro Direzionale – Poggioreale, causato dalla presenza di una falda acquifera. Si ipotizza addirittura di "spostare il fiume Sebeto".

I comitati chiedono un incontro all'Eav

"Purtroppo – commentano – non è una farsa, è la tragedia che va in scena ogni giorno sulla Napoli-Baiano. Dopo due anni di stop della ferrovia e a oltre un anno dall'avvio dei lavori, hanno scoperto che sotto il tracciato della galleria, c'è l'acqua. È lo stesso motivo per cui la linea è stata chiusa due anni fa! Forse a qualcuno era sfuggito. Così come è sfuggito a EAV che il cantiere di Volla – San Giorgio a Cremano doveva essere consegnato a giugno 2026 e non come annunciato, in una data imprecisata dell'estate 2027. La documentazione, o meglio l'operazione verità su questi lavori, è contenuta nella diffida che i pendolari hanno presentato circa un mese fa. È la stessa documentazione che ora il Difensore Civico della Regione Campania (Ricorso n. 646/2026) ha formalmente richiesto a EAV e alla Direzione Mobilità, visto il diniego opposto fino ad oggi ai comitati, che attendono ancora risposte concrete. Per questo, vista la difficoltà di EAV a produrre la documentazione richiesta, i comitati chiedono un incontro urgente con EAV e Regione Campania, alla presenza di quei funzionari che hanno elaborato e sottoscritto i cronoprogramma, puntualmente disattesi. Vista la presenza del fiume e della ricca falda acquifera della Bolla, e nell'ottica di un trasporto sempre più intermodale, suggeriamo provocatoriamente di valutare un canale fluviale Volla – Centro Direzionale: sarebbe un trasporto ecologico e di facile realizzazione".

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