Rossa a Scampia, la Procura indaga per crollo colposo. Le opere di abbattimento proseguiranno

La Procura di Napoli indaga per crollo colposo per la Vela Rossa di Scampia, dove nella tarda serata di martedì 19 maggio, attorno alle 23,40, un'ala ha ceduto franando di fronte alle case nuove di via Gobetti e danneggiandone lievemente alcune poste al piano terra. Fascicolo contro ignoti al momento. Ma i lavori di demolizione non saranno interrotti, il cantiere, infatti, non è stato sequestrato. Ieri sono stati eseguiti gli accertamenti irripetibili da parte della polizia scientifica. La Vela Rossa è una di quelle destinate ad andare giù, nell'ambito del progetto di rigenerazione urbana Restart Scampia, varato nel 2016 dall'ex governo Renzi, per un importo di 159 milioni di euro di fondi Pnrr e Pon Metro.

Il progetto prevede l'abbattimento della Vela Gialla e della Vela Rossa e la riqualificazione della Vela Celeste, le ultime rimaste. Al loro posto sta sorgendo un nuovo eco-quartiere con 433 nuovi alloggi oltre a servizi pubblici. A causa del crollo, nella notte tra martedì e mercoledì sono state sfollate circa 300 persone, che poi hanno fatto quasi tutte rientro nelle loro abitazioni. Non risulterebbero feriti gravi, ma un ragazzo avrebbe riportato un leggero trauma cranico, dopo essere stato sbalzato dall'onda d'urto, come denunciato dal padre a Fanpage.it. Il cedimento ha danneggiato anche la cabina di trasformazione dell'Enel, che è stata distrutta, lasciando temporaneamente senza energia il quartiere. L'elettricità è stata poi ripristinata in poche ore grazie all'installazione di gruppi elettrogeni. I lavori di ripristino dovrebbero concludersi nel corso di pochi giorni.

I vigili del fuoco hanno concluso le operazioni di messa in sicurezza e le attività di rimozione delle macerie con gli escavatori. Dopo le accurate verifiche svolte dai team USAR e dalle unità cinofili, che hanno escluso la presenza di persone coinvolte, l'area interessata dal cedimento parziale è stata stabilizzata. Il dispositivo di soccorso rimarrà attivo sul posto con una squadra del Comando di Napoli, incaricata di effettuare operazioni di monitoraggio dell’area per tutta la notte.