Scampia, il 14enne pugnalato a scuola già colpito con un chiodo. La mamma del compagno: “Chiedo scusa”

Lo studente 14enne accoltellato lunedì scorso all'Ipam di Scampia sarebbe stato già ferito lievemente alla mano con un chiodo negli scorsi giorni. È quanto sarebbe emerso dalle prime indagini sul ferimento del giovane, condotte dai carabinieri della locale Stazione che adesso indagano anche per bullismo. Il giovane, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essere stato preso di mira da alcuni compagni. La prima aggressione con il chiodo sarebbe avvenuta nei giorni precedenti, secondo quanto riportato dal TgR Campania. Ma sulle indagini vige il massimo riserbo.
Per l'accoltellamento avvenuto due giorni fa, intanto, sono stati denunciati due compagni di scuola di 16 e 15 anni. La mamma del 16enne accusato di aver colpito il compagno si sarebbe detta profondamente addolorata per l'accaduto e avrebbe espresso il proprio desiderio di incontrare i genitori del 14enne per chiedere scusa. "Questo contatto – ha spiegato Anna Florio, dirigente scolastica dell'Istituto "Pontano delle Arti e dei Mestieri" di viale della Resistenza – ha dato segno di sensibilità reciproca, dato dall'intenzione di volersi scusare e di condividere un momento di dolore da mamma per entrambe le famiglie". I docenti, intanto, hanno raccontato che episodi del genere non si erano mai verificati e che nessuno se lo sarebbe aspettato.
Il Prefetto: "Atto di gravità inaudita"
L'episodio è accaduto lunedì mattina, 30 marzo. Il 14enne sarebbe stato colpito con un coltello alla gamba nei bagni della scuola. Un ragazzo più grande avrebbe tirato fuori l'arma mimando più volte di colpire il 14enne per poi centrarlo davvero alla gamba. A quel punto ci sarebbe stato un fuggi fuggi generale. Il coltello sarebbe poi stato ritrovato in un canale di scolo, coperto da un listello in legno, nei pressi degli uffici dell'VIII Municipalità. Sarebbe stato nascosto da un amico 15enne, che è stato denunciato per favoreggiamento. Mentre il 16enne è stato denunciato per lesioni personali e porto abusivo di arma.
Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ieri pomeriggio si è recato in visita presso la scuola professionale di Scampia: "Ciò che è successo qui stupisce per la ferocia, per l'istinto – ha detto il rappresentante di Governo – Stupisce perché è un episodio di inaudita gravità. Quanto accaduto impone una riflessione collettiva. Siamo venuti qui con il questore e i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza per avere non solo contezza di quanto accaduto per esprimere la nostra vicinanza a questa istituzione scolastica, di formazione". Da tempo, le forze dell'ordine hanno rafforzato i controlli presso le scuole per evitare che possano essere introdotti coltelli e armi in classe. Queste misure, ha detto Di Bari, "verranno incentivate anche in questi quartieri".
Anche il sindaco Gaetano Manfredi ha portato la sua vicinanza con una visita alla scuola: "Sono stato a Scampia per essere vicino alla scuola, ai docenti, ma anche agli studenti che sono stati coinvolti in questi episodi".