Scampia, i nuovi palazzi al posto delle Vele hanno le facciate ventilate: prime 100 case a settembre

Saranno pronte a settembre le prime 100 case realizzate nei palazzi in costruzione al posto delle Vele di Scampia. Gli edifici non sono più "nudi". È partita in questi giorni, a quanto apprende Fanpage.it, l'operazione di rivestimento delle anime in cemento armato attraverso il fissaggio delle facciate ventilate. Si tratta di un isolamento avanzato in fibrocemento e lana di roccia, nuovi infissi, impianti fotovoltaici in autoconsumo. Queste soluzioni ridurranno consumi e temperature interne, migliorando comfort e impatto estetico. E parte proprio da Scampia la nuova visione della Riqualificazione Urbana portata avanti da Piloda Building, divisione di Piloda Group.
La società è player nazionale per la realizzazione di infrastrutture e costruzioni sostenibili. Oltre a Scampia, quartiere nord di Napoli, sta operando a Bologna, Genova, Messina e Roma. Commesse dal valore complessivo di oltre 162 milioni di euro. L'azienda è impegnata in particolare nei Piani Urbani Integrati (PUI), gli interventi del PNRR destinati alla rigenerazione delle periferie metropolitane tanto nell’ambito degli edifici civili e industriali, tanto nel restauro e la manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela, richiedendo competenze specifiche per beni culturali e vincolati, con requisiti di esperienza diversi e più stringenti per il restauro rispetto all'edilizia generale. "Un risultato – sottolinea – frutto di un approccio che mette la qualità della vita, l’inclusione sociale e la sostenibilità al centro del processo costruttivo".

"Costruire città – afferma Emanuele Di Palo, CEO di Piloda Building – significa molto più che avanzare nei cantieri: vuol dire partecipare a una trasformazione urbana che restituisca dignità, bellezza e senso di appartenenza a chi quei luoghi li vive ogni giorno. La rigenerazione urbana non è solo tecnica: è sociale, culturale, emotiva. Richiede ascolto, visione e scelte consapevoli. Ogni spazio deve contribuire a creare città vere, complete, semplici da vivere. Il nostro obiettivo è trasformare aree fragili in territori vivi e scelti, costruendo un futuro sostenibile per le comunità".
La filosofia, spiega l'azienda, è quella di una riqualificazione urbana e ambientale capace di restituire valore agli spazi, un forte impulso all’inclusione sociale e ai servizi di prossimità, la rigenerazione del patrimonio storico come leva per creare nuove identità comunitarie, la nascita di economie locali sostenibili e, naturalmente, l’integrazione di tecnologie smart orientate alla riduzione delle emissioni. È un approccio integrato in cui la costruzione non è mai il punto di partenza, ma l’ultimo tassello di una visione più ampia e profondamente umana: progettare luoghi che generino benessere, connessioni, possibilità. Spazi che non solo si abitano, ma che si scelgono — e che diventano motori di nuove opportunità di vita per intere comunità.
Il cantiere delle Vele di Scampia
A Scampia si sta costruendo un nuovo ecoquartiere nell'area dell'ex Lotto M, nell'ambito del progetto Restart Scampia, quello dell'abbattimento delle Vele, per un valore degli interventi di Piloda Building di oltre 70 milioni. L’area, segnata per decenni da fragilità sociali e degrado edilizio, viene ripensata come una comunità sostenibile: quasi 300 appartamenti dei quali 100 pronti a settembre, oltre a una scuola elementare, un Civic Center, asili nido, spazi di prossimità, aree per l’agricoltura urbana, un parco pubblico, una fattoria didattica e un mercato locale. Un ecosistema urbano che unisce servizi, socialità e natura.
Il progetto, spiegano da Piloda Buolding, "porta con sé un forte valore simbolico. I segni sulle pareti della Vela Celeste – numeri, nomi, messaggi come “non siamo noi il problema” – diventano testimonianze da custodire, elementi che ricordano la storia del quartiere e ne accompagnano la rinascita. Non un oblio, ma un passaggio di testimone: dalla memoria alla costruzione di un nuovo paesaggio urbano. Con oltre 100 lavoratori coinvolti, 10 imprese specializzate e 20 professionisti Piloda, il cantiere rappresenta un modello di cooperazione tra impresa, istituzioni e forze dell’ordine, impegnate a garantire legalità, tempi certi e qualità esecutiva".
“ReStart è un ponte tra ciò che Scampia è stata e ciò che può diventare – afferma l’ingegner Emanuele Di Palo, CEO di Piloda Building – Restituiamo dignità a un territorio che ha sempre avuto un’identità forte, trasformando fragilità storiche in opportunità per le nuove generazioni”.
Gli altri interventi di rigenerazione in Italia
Piloda Building è impegnata in altri interventi di rigenerazione in Italia. A Bologna c'è il cantiere dell'ex Scalo Ravone (100mila metri quadrati e 30,5 milioni di investimenti), dove nascerà il Parco della Memoria. Il progetto prevede un parco urbano con più di mille alberi autoctoni; percorsi pedonali e ciclabili basati sulle tracce ferroviarie storiche; spazi per sport, associazioni, coworking ed eventi;una grande Agorà centrale trasformata da parcheggio a piazza pubblica;forte attenzione alla gestione delle acque, alle superfici permeabili e alla biodiversità; il futuro Polo della Memoria Democratica. Dopo anni di abbandono parziale, rinasce a Bologna anche il Parco del Dopolavoro Ferroviario che si prepara a una trasformazione profonda, tra restauro dei beni storici e rilancio delle strutture sportive e verdi. Si tratta di un investimento di quasi 6 milioni di euro.
A Genova Sampierdarena quattro interventi per quasi 10 milioni di euro: Palazzo Carpaneto, Palazzo della Fortezza o Villa Grimaldi, Voltini Ferroviari, Ex Magazzini del Sale. Palazzo Carpaneto torna a essere un luogo pubblico aperto al quartiere, con sale per formazione, conferenze, mostre e un caffè accessibile dall’esterno.Palazzo della Fortezza o Villa Grimaldi, restaurato rispettando la struttura originaria, diventa un nuovo presidio culturale con funzioni comunitarie.Il progetto dei voltini ferroviari, il più rilevante, trasforma arcate e nicchie in spazi ricreativi, culturali e commerciali per favorire economie locali e sicurezza urbana.Gli ex Magazzini del Sale tornano a essere un luogo pubblico aperto alla città, destinato ad attività culturali, sociali e collettive a servizio della comunità. Il progetto valorizza la struttura storica ottocentesca e introduce soluzioni sostenibili.
A Messina sorgerà un polo di inclusione sociale e sostenibilità nell'ex “Città del Ragazzo”. Su oltre 43mila metri quadrati, l’ex complesso storico di Gravitelli si trasforma in un moderno polo dedicato all'inclusione sociale nell’ambito del progetto “Dopo di Noi” del PNRR. Un valore della commessa di 27,8 milioni di euro. Ci saranno spazi di accoglienza, formazione, ricreazione e cura per persone con disabilità e soggetti fragili;edifici completamente ripensati per accessibilità universale; strutture di nuova realizzazione dopo una valutazione tecnica che ha reso più sostenibile demolire e ricostruire;coperture totalmente fotovoltaiche e sistemi di risparmio idrico avanzati; aree verdi permeabili e integrate nel paesaggio.
A Roma, infine, il Parco della Salute e del Benessere a Santa Maria della Pietà. Con oltre 14,6 milioni di euro di investimento e conclusione lavori prevista nel secondo trimestre 2026, il Piano Integrato di Santa Maria della Pietà trasforma il complesso monumentale in un hub di benessere, cultura e servizi alla persona. Il progetto prevede: nuovi spazi socioassistenziali, tra cui centri diurni, alloggi protetti e servizi sanitari;un sistema di attività per sport, movimento e benessere psicofisico;servizi comunitari come la Biblioteca del Municipio, il Museo della Mente e un centro di educazione ambientale;circuiti verdi e giardini terapeutici;laboratori di cucina e ristorazione sociale, coworking e incubatori d’impresa;programmi di inclusione socio-lavorativa e formazione.
Piloda Building è impegnata inoltre per la riqualificazione e il restauro di importanti strutture culturali pubbliche nell’ambito di Città Metropolitana di Roma Capitale per un investimento complessivo di quasi sei milioni di euro. Gli interventi riguardano la biblioteca Elsa Morante a Ostia, la biblioteca Ex Fornace Veschi nel quartiere Valle Aurelia, e la biblioteca Casa del Parco in via della Pineta Sacchetti. I progetti puntano al recupero funzionale, architettonico e impiantistico degli edifici, trasformandoli in poli di aggregazione culturale. Tra questi, anche il restauro del “Castello” di Cesano, per restituirlo alla piena fruizione della collettività.