Scaduta l’ordinanza anti-movida al centro storico di Napoli, i baretti potranno chiudere dopo l’1,30

Scaduta l’ordinanza anti-movida per i baretti di Vico Quercia e via Cisterna dell’Olio. I comitati: “Chiederemo commissario al Tar”. Ma il Comune studia una delibera organica sugli orari dei baretti.
A cura di Pierluigi Frattasi
134 CONDIVISIONI
Immagine

Scaduta l'ordinanza anti-movida nei vicoli dei baretti al centro storico di Napoli, tra vico Quercia e via Cisterna dell'Olio. Il provvedimento sindacale era entrato in vigore il 6 novembre scorso, con una durata di due mesi, e scade stanotte, 6 gennaio. Tra le varie disposizioni, lo stop all'asporto delle bevande, cioè la vendita in strada, a partire dalle 22 e la chiusura dei locali dalla domenica al giovedì alle ore 00,30 e il venerdì e sabato alle ore 1,30. Il Comune non ha prorogato l'ordinanza, che comunque era contingibile e urgente, quindi non poteva essere ripetuta a tempo indefinito. Da adesso, quindi, i baretti potranno vendere le bevande in strada anche oltre le 22 e chiudere più tardi, oltre l'1,30.

L'ordinanza sindacale di novembre, ad ogni modo, non era estesa a tutto il centro storico di Napoli, ma limitata ad un'area circoscritta da alcune strade: nello specifico via Domenico Capitelli, vico Quercia, vico II Quercia, via Nina Moscati, via Cisterna dell’Olio, vico II Cisterna dell’Olio e vico III Cisterna dell’Olio.

Il Comune studia una nuova delibera

Il Comune di Napoli, a quanto apprende Fanpage.it, sta lavorando ad un nuovo provvedimento organico e strutturale per regolamentare la movida cittadina in maniera permanente. Non più un'ordinanza, quindi, ma una delibera di consiglio. Ma la discussione, al momento, è ancora aperta tra consiglieri e gruppi consiliari. La legge, come detto, prevede il ricorso solo emergenziale allo strumento delle ordinanze contingibili e urgenti. Non è escluso che il sindaco possa firmare una nuova ordinanza simile, questa volta per altre zone, nel caso dovesse intervenire una nuova sentenza di condanna contro il Comune sulla movida. Al momento c'è un ricorso pendente per piazza Bellini. Ma la volontà è quella di trovare una sistemazione definitiva al tema. "Puntiamo ad una regolamentazione organica – commenta a Fanpage.it Luigi Carbone, presidente della Commissione Commercio – allargando il perimetro non solo a Vico Quercia. Occorre adottare soluzioni omogenee in contesti similari, per evitare differenziazioni regolamentari da strada a strada. Ci faremo aiutare dalle associazioni di categoria dei commercianti e dai comitati di residenti".

I comitati di vivibilità: "Chiederemo al Tar la nomina del commissario ad acta"

"Dispiace che dopo l'ordinanza, il Municipio non abbia preso nel frattempo altri provvedimenti anche strutturali – commenta Gennaro Esposito, consigliere comunale e presidente del Comitato Vivibilità Cittadina – In questi mesi, grazie all'ordinanza, abbiamo visto ridursi il numero di persone nel vicolo a tarda notte, aumentando la vivibilità per i residenti. Il Comune avrebbe dovuto intraprendere altre azioni, non lasciare scadere l'ordinanza. Se le strade dovessero tornare preda di chiasso e schiamazzi, torneremo al Tar Campania chiedendo la nomina del commissario ad acta per l'ottemperanza della sentenza".

134 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views